Ambiente

Smaltire correttamente i rifiuti: il riciclo comincia da qui

Lo smaltimento e il riciclo dei rifiuti è un tema molto trattato e di attualità. Questo argomento coinvolge praticamente tutta la popolazione. Rappresenta un problema ambientale affrontato sia dai paesi in via di sviluppo che in quelli industrializzati.

Nella vita quotidiana si creano enormi quantità di scarti, rifiuti alimentari, carta e cartone, plastica e così via, per questo sempre più comuni in Italia si adeguano ad un sistema più ecologico di gestione della spazzatura.

Il problema non è legato solamente all’inquinamento ambientale, il pericolo e la nocività per il terreno su cui vengono stoccati, o per le emissioni inquinanti durante le fasi di incenerimento, ma anche perché il mancato riciclo dei materiali comporta un notevole spreco in termini di risorse e di ulteriore energia necessaria alla produzione di altre materie prime.

Lo smaltimento dunque può avvenire in vari modi, a seconda della natura del rifiuto.

Possono essere bruciati negli inceneritori, che a loro volta possono con essi produrre energia o possono essere conferiti in discariche autorizzate che provvederanno allo smaltimento o al riciclo in altro materiale.

Ristrutturare casa e smaltire rifiuti edili

Oltre ai rifiuti civili, esistono poi i rifiuti derivanti dalle ristrutturazioni, come per esempio i calcinacci, e i materiali ad essi connessi, come guaina, lana di roccia, cartongesso, plastica, vetro, asfalto, siporex, gesso e tanto altro. Se si sta affrontando una ristrutturazione in un appartamento, allora ci si preoccupa immediatamente di capire quale sia il modo corretto di smaltire i calcinacci e i rifiuti edili in genere. Le aree ecologiche, presenti in molte città, accolgono quantità davvero esigue di questi materiali. Dunque, a chi spetta e in che modi vanno smaltiti tali rifiuti?

La normativa prevede che il responsabile del corretto smaltimento dei calcinacci e di tutti i rifiuti derivanti da una ristrutturazione, sia il produttore di tali rifiuti. Se la ristrutturazione avviene “fai da te” il responsabile sarà dunque il proprietario dell’immobile. Se invece la ristrutturazione è stata affidata ad un’azienda edile, essa assumerà la responsabilità di smaltire i detriti.

In entrambi i casi, sia dal punto di vista legale/penale che morale, è fondamentale rivolgersi a ditte specializzate nel trasporto e smaltimento di calcinacci e rifiuti edili.

L’importanza di rivolgersi a ditte specializzate

Come anticipato, sia dal punto di vista morale che legale e penale, è imprescindibile contattare un’azienda specializzata nel ritiro e smaltimento di calcinacci e simili. Tali aziende possiedono tutti i requisiti e tutta la documentazione prevista dalla legge. Sono iscritte in un apposito Albo (Albo Nazionale Gestori Ambientali). Sono in grado di classificare i rifiuti per categoria, infatti ogni rifiuto ha un codice CER – Catalogo Europeo dei Rifiuti -. In base al codice CER, i rifiuti andranno consegnati presso le apposite discariche, e verranno lì trasportati con un documento, anche conosciuto come FIR – Formulario di Identificazione dei Rifiuti – che conterrà tutte le informazioni di tracciabilità del rifiuto, nonché il timbro della discarica che ha ricevuto i materiali.
Per conoscere costi e modalità previste, è possibile contattare aziende come questa, di ritiro calcinacci a Roma o in qualunque altra città d’Italia. Quando si contatta un’azienda, è anche importante prestare attenzione a prezzi esageratamente competitivi. Le varie fasi e i criteri richiesti dalla legge non permettono di praticare prezzi irrisori e allo stesso tempo adempiere a tutti gli aspetti previsti.

Previous post

PhotoContest Paesaggio Italiano: gli scatti vincitori protagonisti del Calendario 2019

Next post

Coltivare l'orto: il calendario dei lavori da fare mese per mese

EcoProspettive

EcoProspettive