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Dracaena, la pianta da appartamento che combatte l’inquinamento indoor

Le piante, ancora una volta, ci vengono in aiuto. In questo caso migliorano la qualità degli ambienti interni eliminando i principali inquinanti e producendo come “scarto” l’importantissimo ossigeno.

In genere tutte le piante sono indicate per purificare l’aria, alcune più di altre vengono scelte anche per caratteristiche ornamentali e di facilità di coltivazione. In ogni caso avere piante all’interno di uffici, case e negozi consente di migliorarne l’ambiente.

Si è visto che alcune specie di Dracaena sono tra le piante migliori per abbattere l’inquinamento indoor, con in più il pregio di essere facilmente adattabili agli ambienti interni.

Dracaena: caratteristiche e specie

La Dracaena è genere che comprende 40 specie di piante sempreverdi a portamento arbustivo o arborescente (allo stato spontaneo). Solitamente le foglie sono lineari o lanceolate, a margine intero, disposte a rosetta all’apice dei fusti e spesso variegate, quindi dal carattere ornamentale visto che, se coltivate in casa, è molto difficile veder fiorire queste piante. In commercio si possono trovare diverse cultivar e specie che differiscono per la forma delle foglie e i  colori della variegatura. In particolare, per abbattere l’inquinamento indoor, si rivelano interessanti le varietà di Dracaena deremensis e Dracaena marginata ritenute tra le migliori piante che purificano l’aria.

Dracaena contro l'inquinamento indoor

Come coltivare la Dracaena

La coltivazione in vaso di queste piante non è difficile, tuttavia bisogna avere alcune accortezze. La temperatura minima d’inverno non deve essere inferiore ai 12° C, inoltre non tollerano le correnti d’aria. In estate si possono portare in esterno a patto che siano al riparo dai raggi diretti del sole. Se coltivate in casa, l’illuminazione all’interno deve essere buona soprattutto per quelle cultivar che presentano variegature importanti.

Le annaffiature devono essere abbondanti soprattutto da maggio a settembre, ridotte nelle stagioni intermedie  e quasi interrotte nella stagione invernale. L’umidità ambientale deve essere alta, incrementata da lavaggi fogliari e spruzzature. E’ importantissimo evitare il ristagno idrico.

Il terriccio ideale per la Dracaena è una miscela di terra concimata, terra di foglie e torba in parti uguali, con eventuale aggiunta di torba per aumentare il drenaggio. Durante il periodo estivo, la Dracaena può essere fertilizzata preferibilmente con concimi biologici azotati per piante verdi. La Dracaena può adattarsi a vasi molto piccoli purché non venga compromessa la stabilità. Il rinvaso della Dracaena, quando necessario, va effettuato in primavera.

Dracaena contro l'inquinamento indoor

Dracaena deremensis

Originaria dell’Africa tropicale, è una specie a portamento arborescente e ramificato che in natura raggiunge i 4 metri di altezza, mentre in vaso può superare tranquillamente il metro. Presenta foglie verde scuro con due bande longitudinali argentate, semi-erette con base più stretta che possono arrivare a 45 cm di lunghezza. In commercio possiamo trovare cultivar con variegature differenti, parte centrale della lamina fogliare di colore bianco o verde chiaro con margini verde scuro, parte centrale di colore verde chiaro striato di bianco e verde pallido, rifinita da due bande longitudinali di colore bianco o giallo, queste ultime segnate da margini sottili e verdi.

dracaena contro l'inquinamento indoor

Dracaena marginata

Probabilmente la specie più facile da coltivare in appartamento. Le foglie sono lunghe e sottili, arcuate e dai margini rossi, formano ciuffi che si posizionano all’estremità dei fusti sottili ed eleganti. Esiste la varietà “tricolor” che oltre ai margini rossi presenta una striatura color crema.

Dracaena contro l'inquinamento indoor

Moltiplicazione e malattie della Dracaena

Per moltiplicare la Dracaena è efficace praticare la talea, lunga circa 10 cm e ottenuta da germogli basali, apici dei fusti e porzioni di fusto erbaceo defogliato.
Il periodo migliore per la moltiplicazione è marzo – aprile; la radicazione va fatta in una miscela di sabbia e torba appena umida, per evitare marciumi.

I principlai parassiti della Dracaena sono generalmente funghi, che causano la comparsa sulle foglie di macchie marroni con margini porpora e punteggiature nere. Si possono prevenire mantenendo l’ambiente areato e asportanto le parti affette. Per quanto riguarda le cocciniglie che possono attaccare la Dracaena, è sufficiente strofinare le parti colpite con un batuffolo di cotone imbevuto di acqua e alcool.
L’avvizzimento delle foglie di Dracaena può essere invece un problema causato da eccesso di acqua, siccità o esposizione a temperature troppo basse.

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Valentino Dal Ben

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