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I giardini nascosti di Venezia: gioielli da scoprire

Venezia, una città unica nel suo genere. I suoi 416 km2 si estendono in una parte di terraferma e in una parte insulare. Possiede circa 8.281.163 m2 di superfici verdi, aree molto diversificate sia per tipologia che per funzione. Questa città, in particolare il suo centro storico e le isole, ha sempre suscitato una grande ammirazione per la maestosità dei suoi monumenti e per essere una città completamente “sospesa” sull’ acqua. Non solo l’arte e l’architettura la rendono un patrimonio inestimabile, ma anche un’altra caratteristica spesso sottovalutata: i giardini di Venezia. Nel centro ci sono circa 500 giardini privati e pubblici, veri e propri angoli di paradiso che si nascondono fra i palazzi della città, per cui spesso sconosciuti.

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I giardini di Venezia costeggiando il Canal Grande:

Il primo giardino che si incontra su Fondamenta Papadopoli è l’omonimo giardino pubblico, creato dalla stessa famiglia, che fino al 1933 si estendeva arrivando fino ai pressi di P. le Roma, si possono ammirare in questo parco i maestosi bagolari e lecci secolari. Passeggiando verso il Ponte degli Scalzi si incrocia un giardino privato, oggi sede di un lussuoso resort, ma che in origine fu il dono della contessa Francesca Albrizzi all’amato Costantino Nigra. Il Giardino Savorgnan, nelle vicinanze del Ponte delle Guglie, un  tempo  celebrato per  il gran  numero di statue, è oggi un ampio parco pubblico che nasce dall’ unione degli antichi giardini di Venezia dei contigui palazzi Savorgnan e Manfrin. Si trovano qui numerosi esemplari  di piante arboree, come bagolari, platani, magnolie, sofore e gingko, fra i più rilevanti del centro storico per pregio, età e dimensioni.

Seguendo il corso del Canal Grande, si incontrano antichi palazzi famosi per i loro giardini: Palazzo Vendramin Calaregi, oggi noto per essere il Casinò, nel 600 era il giardino botanico della famiglia Calaregi, nascosto da un muro di cinta costeggiato da rare piante esotiche importate dai loro vivai sul Monte Ida a Creta.i giardini di veneziaProseguendo, accanto all’università Ca’ Foscari, si trova Palazzo Giustinian Brandolini d’Adda a Dorsoduro, il cui giardino è suddiviso in due zone, quella del cortile e quella del giardino all’inglese. Qui, il bosso disegna un magico labirinto, circondato da un boschetto di lauri, tassi e ippocastani, mentre la facciata posteriore del palazzo è impreziosita da un glicine centenario. Poco distante c’è il Palazzo dove ha sede il Museo di Ca’ Rezzonico che ha un giardino curatissimo e accogliente.

Sul Ponte dell’Accademia si fa notare il giardino di Palazzo Cavalli Franchetti (sede di Scienze Lettere ed Arti), giardino Ottocentesco che si estende per 1500 m2 fino a Campo Santo Stefano, una parte del giardino è pubblica, mentre l’altra viene attualmente usata per manifestazioni e convegni. Ad annunciare l’arrivo dal Canal Grande sul bacino di San Marco, una trionfale distesa di pini marittimi proteggono i Giardini Reali.

I grandi giardini di Venezia:

La fermata del vaporetto “giardini” non può che far pensare ad uno scorcio importante di natura nella città di Venezia. Qui spiccano i Giardini del Castello, un’area di 65000 m2 (la più grande del centro storico), ora appartenenti per 2/3 ai giardini di Venezia della Biennale. Le origini risalgono a Napoleone che volle costruire un parco per la cittadinanza. Una passeggiata nel verde collegava i giardini per il popolo con i giardini reali di San Marco. Fu nel 1895 per festeggiare le nozze d’argento dei Sovrani d’Italia che si estesero fino a coprire una fascia del quartiere di Sant’Elena.

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Fuori dalle consuete rotte turistiche, alla fermata “Bacini”, nella zona dell’Arsenale sorge il Giardino di Tethis: nel 1997 nacque “Tethis”, il polo dedicato alle tecnologie del mare (Tethys: nome della nereide del mare, madre di Achille). Qui, ci si imbatte in una distesa verde, fra pioppi e robinie cresciuti spontaneamente, il prato si sussegue fra i vari edifici con installazioni e sculture contemporanee interrotte e inglobate da oleandri e edere. Un giardino accogliente, popolato da diverse varietà arbore: bagolari, aceri, cedri, ligustri, lagestroemie, pruni, melograni, albizie e alberi di Giuda.

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Gioia Cordella

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