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Giardino biologico, il rifugio degli insetti utili

Il giardino, ancora più delle colture agrarie, è il luogo ideale dove praticare tecniche di coltivazione biologica, se non addirittura biodinamica. Ovviamente avere un giardino biologico, gestito senza l’aiuto delle sostanze chimiche, significa creare un ambiente più sano da vivere, per noi ma anche per tutte quelle creature, come insetti utili e avifauna, che convivono mantenendo inalterato l’equilibrio dell’ecosistema. Grazie al naturale equilibrio che si instaura fra la componente vegetale e quella animale in un qualsiasi ambiente, non eccessivamente antropizzato, si limitano le infestazioni di insetti dannosi per le piante ornamentali.

Le tecniche biologiche e biodinamiche propongono un sistema di coltivazione delle piante al naturale, che non significa lasciare la vegetazione abbandonata a se stessa ma prevede tecniche che simulano e riproducono alcuni processi naturali, come la lotta biologica. Questa tecnica si basa sul principio che quasi tutti gli insetti dannosi hanno dei predatori naturali, il che determina un equilibrio ben preciso fra le popolazioni di prede e quelle di predatori. Questo equilibrio naturale tutela il sistema e lo mantiene funzionaleIn quest’ottica, si possono contrastare gli insetti che attaccano le piante ornamentali mediante tecniche di lotta biologica e una specifica scelta di piante che incentivino gli insetti utili a popolare il nostro giardino o il nostro orto.

Giardino biologico, il rifugio degli insetti utili

Offri un rifugio agli insetti buoni

Una tecnica interessante per aumentare la presenza di insetti buoni nel proprio spazio verde è costituita dalla creazione di casette per gli insetti utili. Questi rifugi offrono riparo a determinate specie di insetti a seconda delle accortzze tecniche che favoriscono l’una o l’altra specie. Le case per insetti sono semplici strutture costruite appositamente per offrire riparo agli insetti utili, adatte sopratutto agli ambienti urbani, dove a causa della scarsità di habitat favorevoli questi insetti faticano ad insediarsi.

Il rifugio per gli insetti utili può essere tranquillamente costruito in casa, deve essere orientato a sud / sud-est così da ricevere direttamente il sole del mattino. Deve essere sollevato da terra, posizionato in un luogo riparato dalle intemperie e dai venti dominanti per costituire un luogo ideale per e svernamento, proteggersi dai predatori e riprodursi. Il rifugio si deve trovare nei pressi di un’area verde, sia esse un giardino, un parco o un orto, coltivata senza l’utilizzo di pesticidi o diserbanti possibilmente vicino o dentro alla vegetazione stessaUn buon metodo per attirare gli insetti buoni verso la loro futura dimora consiste nel cospargere una miscela zuccherina, creata con uva passa in acqua calda, nei dintorni del rifugio stesso. Oltre a questa pratica è sicuramente importante progettare il proprio giardino comprendendo essenze che naturalmente attirano gli impollinatori e altri insetti utili, come ad esempio le piante mellifere.

 

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Coccinella, la regina degli insetti utili

La Coccinella septempunctata, conosciuta anche come la coccinella portafortuna, è un insetto di piccole dimensioni che fa parte dell’ordine dei coleotteri. Sia le larve che gli adulti sono grandi predatori di afidi e altri insetti di piccole dimensioni che vivono a spese delle piante. Grazie alla coccinella nostrana le infestazioni di afidi possono essere contrastate naturalmente permettendo una significativa riduzione nell’uso di pesticidi. Le coccinelle scelgono come rifugio i piccoli anfratti, specialmente tra il materiale vegetale secco, ed è questa l’indicazione di massima da seguire per costruire una casa per le coccinelle.

Le femmine della coccinella sono molto prolifiche e depongono circa 2000 uova ciascuna. Dopo la schiusa delle piccole uova di color giallo, lo stadio larvale dura poco più di 3 settimane ed è il periodo in cui questo insetto è più vorace, arrivando a mangiare quasi 1000 afidi. La successiva trasformazione in pupa avviene in una settimana ed è seguita dalla forma adulta che vivrà dalle 4 alle 6 settimane svolgendo una caccia attiva nei confronti degli afidi. Oggi è anche possibile acquistare direttamente le coccinelle, senza aspettare che arrivino da sole, al fine di liberarle nel proprio giardino o nel proprio orto come lotta biologica. Se non si crea l’habitat ideale al loro insediamento le coccinelle saranno comunque destinate a spostarsi e le infestazioni di insetti dannosi si ripresenteranno in futuro. Inoltre quando si acquistano le coccinelle bisogna fare molta attenzione a quale tipo stiamo acquistando per non mettere in pericolo le specie autoctone.

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I pericoli della Coccinella cinese

La coccinella cinese, Harmonia axyridis, anche conosciuta comunemente come coccinella arlecchino, è un coleottero di origine asiatica molto simile alla nostra cocinella. La coccinella arlecchino è un insetto estremamente polifago che si nutre di afidi, cocciniglie ed altri insetti fra cui anche le larve della specie autoctona e altri insetti utili. L’elevata voracità della coccinella cinese fa si che questo predatore riesca a ridurre, e infine a sostituire, le specie indigene che si nutrono anche loro di afidi. Questo insetto alloctono compie due generazioni all’anno nei nostri climi, ma negli anni più favorevoli può arrivare anche a cinque generazioni.

In agricoltura la coccinella arlecchino è particolarmente pericolosa per la viticoltura in quanto tende a rifugiarsi all’interno di grappoli d’uva rilasciando la sua emolinfa che contiene sostanze aromatiche come le metossipirazine dall’odore sgradevole e nauseabondo. Queste sostanze se presenti nel mosto compromettono fortemente il sapore e l’odore del futuro vino. All’avvento dell’inverno la coccinella arlecchino migra dai vigneti verso gli edifici, aggregandosi in folti gruppi all’interno delle abitazioni. Una volta riunite in gruppo per lo svernamento queste coccinelle continuano a rilasciare emolinfa, che può genera vistose macchie sulle pareti o sui controsoffitti. Questi insetti, grazie alle sostanze che emettono durante lo svernamento, possono danneggiare anche l’arredo, le tende, gli abiti e causare rinite, asma, congiuntivite e orticaria nei soggetti più sensibili.

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