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Edilizia verde: Bosco verticale o 25 Verde?

L’edilizia italiana, nelle sue varie epoche, è famosa per non aver mai tenuto in considerazione l’elemento verde all’interno dei quartieri e delle stesse costruzioni che li compongono. Ma oltre a questo trend, seguito dal 98% dei costruttori e progettisti, in Italia esistono due grandi progetti che hanno voluto mettersi in contrapposizione alle tendenze della massa. Capitali di questi progetti di edilizia verde son Torino e Milano che vedono queste rare gemme dell’architetture inserite in un contesto cittadino in cui cemento e asfalto la fanno da padroni.

Edilizia verde: le tecnologie per renderla realtà

I progetti di edilizia verde nel mondo sono ancora pochissimi e la tendenza generale non sembra muoversi in questa direzione. Bisogna però essere consapevoli che non è necessario realizzare grandi progetti o edifici mastodontici per creare un edificio verde. Nelle ultime decadi infatti si sono affinate tecniche e tecnologie da applicare all’edilizia tradizionale per una svolta più green e sostenibile. Ad esempio le diverse tecnologie di Pareti verdi e Giardini verticali ci permettono di sfruttare le pareti per creare grandi o piccole superfici vegetate senza occupare spazio al suolo. Ci sono anche le soluzioni applicabili a tetti e coperture che permettono di poter realizzare favolosi Giardini pensili su superfici piane o inclinate inutilizzate nella maggior parte delle strutture.

Oltre all’aspetto esterno dell’edificio però bisogna ricordare che anche il verde dentro casa è in grado di curare il nostro benessere, creando ambienti meno inquinati e più piacevoli da vivere in tutte le stagioni. In generale per l’applicazione di tutte queste soluzioni verdi la cosa più importante da curare è una progettazione attenda degli spazi e delle essenze che si vogliono utilizzare, in modo da creare un giardino armonioso e che necessiti di bassi livelli di manutenzione durante il suo sviluppo nel tempo.

DUE ESEMPI DI EDILIZIA VERDE CONTEMPORANEA MADE IN ITALY

25 Verde: il primo “Bosco Verticale” d’italia

25 Verde è un complesso residenziale di 63 appartamenti progettato da l’Arch. Luciano Pia e curato dal punto di vista paesaggistico dallo Studio Lineeverdi. Conta 7500 mq di superficie abitabile e 4000 mq fra terrazzi e tetti verdi che comprendono 200 fra alberi e grandi arbusti. Il progetto, sviluppato dal 2007 al 2010, è stato voluto e realizzato da Gruppo Corazza, Maina Costruzioni, De-Ga spa fra il 2010 e il 2012.

25 Verde è stato realizzato attraverso materiali naturali per creare un’ambiente bello da vivere. Le strutture in corten che sorreggono i terrazzi hanno forme alberiformi e insieme a vegetazione, legno e vetro creano un effetto unico e spettacolare. Al di là dell’aspetto estetico in questo progetto sono stati curati tutti gli accorgimenti per migliorare l’efficienza energetica dell’edificio, attraverso pareti ventilate, cappotti e molte altre accortezze.

Nel complesso abitativo, che grazie alla vegetazione è in grado di purificare l’aria e migliorare la vivibilità di tutto il quartiere, è stato implementato anche un sistema di riciclo dell’acqua piovana per irrigare le centinaia di piante presenti su terrazzi, fioriere e tetti.

La scelta della vegetazione si dimostra attenta, infatti dei duecento esemplari la maggior parte è di piante decidue che permettono quindi all’edificio di poter approfittare in inverno dell’irraggiamento, e quindi del calore, del sole.

Bosco Verticale: il primo “25 Verde” di Milano

Bosco Verticale è un complesso residenziale composto da due palazzi a torre (torre De Castiglia e torre Confalonieri) progettati da Boeri Studio ed in particolare da Stefano Boeri, Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra. Questo ambizioso progetto di riqualificazione verde urbana è situato nel centro direzionale di Milano, ai margini del quartiere Isola. Il progetto, commissionato da Residential Towers e voluto da COIMA srg, è stato progettato e realizzato dal 2007 al 2014 interessando un’area di 29.300 mq.

L’idea alla base di questo progetto di edilizia verde è nata dall’osservazione delle architetture delle nuove grandi metropoli che lo stesso Boeri definisce di natura “minerale” essendo composte in effetti da grandi edifici ricoperti di vetro, ceramiche e metalli. Tutti questi materiali, oltre a riflettere la luce solare, creano una percezione molto fredda dell’ambiente città. Oltre a questo il non impiego della vegetazione come materiale costruttivo impedisce agli edifici di migliorare il microclima circostante e apportare benefici alla qualità della vita negli ambienti urbanizzati.

Le due torri ospitano più di 800 piante legnose, fra piccoli alberi e grandi arbusti, insieme a una moltitudine di piante erbacee con il fine di fornire parte dei servizi ecologici che può fornire una superficie di 10.000 mq di bosco. Oltre alla grande varietà di specie questo progetto denota anche un’attenzione particolare per gli aspetti manutentivi del verde, vedendo installate sulla cima due gru dedicate al mantenimento delle piante che  può essere cosi effettuato dall’esterno senza disturbare i condomini.

Risultato di tre anni di studi condotti insieme a un gruppo di botanici ed etologi, lo sviluppo della componente vegetale ha preceduto la stessa vita edilizia del complesso. A partire all’estate 2010, le piante destinate a essere impiantate sulle torri sono state infatti pre-coltivate dal vivaio Peverelli al fine di abituarle a vivere in condizioni simili a quelle finali.

 

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Alvise Anchel

Alvise Anchel

Laureato in Scienze Forestali e Ambientali, è uno dei fondatori di EcoProspettive. Ha ideato il sistema di giardini verticali Life Panel, adora i cani, suona la chitarra.