Ambiente

Compost fai da te: come trasformare i rifiuti organici in fertilizzante naturale

Nella nostra società, lo smaltimento dei rifiuti è uno dei problemi più difficili e gravi da risolvere, soprattutto poichè è causa di inquinamento ambientale. Il miglior metodo che tutte le famiglie possono mettere in pratica è quello della raccolta differenziata, che permette di recuperare tutti i materiali ancora riciclabili.
Questo sistema indica una raccolta di rifiuti che prevede una prima differenziazione in base al tipo di rifiuto, diversificandolo da quello cosiddetto “non riciclabile” o indifferenziato. Questa separazione è utile per reindirizzare ciascuna tipologia di rifiuto verso il trattamento più adatto di smaltimento o recupero: si comincia direttamente da casa, separandoli in appositi contenitori per la differenziata.

C’è anche da dire che questo sistema ha degli aspetti negativi, in quanto le discariche si esauriscono in fretta ed hanno inoltre dei costi di gestione sempre più elevati.
Dovremmo pensare quindi ad un metodo alternativo, che ci consenta di riciclare i rifiuti in modo più semplice e il più possibile naturale. Per i rifiuti organici esiste la possibilità del compostaggio: si possono riprodurre i processi che riconsegnano le sostanze organiche al ciclo della vita, tenendo presente delle regole fondamentali per ottenere un buon compost.

Compost fai da te: come realizzarlo

Realizzare un compostaggio domestico è molto semplice: occorre mescolare tutti gli scarti che produciamo periodicamente con quelli più vecchi, assicurarsi di avere un buon ricircolo d’aria, per evitare cattivi odori e mantenere una certa umidità, quindi aggiungere dell’acqua nella misura necessaria. Bisogna inoltre scegliere un luogo adatto per fare il compostaggio, lontano da abitazione altrui, accessibile facilmente tutto l’anno.
E’ importante anche preparare un buon fondo, affinchè il processo di compostaggio si avvii facilmente, e miscelare i materiali secchi con quelli umidi, evitando di introdurre pezzi troppo grossi.

Ovviamente esistono dei materiali che possono andare bene, come ad esempio gli scarti di frutta, foglie varie, fiori, pane; ma esistono anche dei materiali che sono da evitare, come il cartone plastificato, le stampe, i filtri di aspirapolvere e molto altro ancora.

Dopo aver elencato queste semplici regole, bisogna pensare alla creazione del composter. Esistono diverse soluzioni a riguardo: se avete a disposizione un giardino, potete posizionare una cassa di legno sul terreno, oppure scavare una buca, preparando sul fondo uno strato di ghiaia o una piattaforma rialzata, per evitare l’accumulo di acqua. Tenete sempre presente che, se il vostro giardino è di piccole dimensioni, per evitare i cattivi odori o animaletti indesiderati è opportuno scegliere un contenitore aerato oppure uno chiuso, in plastica.

Il composter fai da te è semplice da costruire: prendete una rete metallica a maglia fine ed a forma cilindrica, rivestitela di un tessuto o materiale ombreggiante, creando anche un coperchio nella parte superiore. Al termine dell’operazione, avrete un cilindro a rete, dotato di una buona aerazione, facilità di rimescolamento, autonomia dal clima e offuscamento visivo.

Pro e contro del compostaggio domestico

Il compost sarà maturo quando avrà un colore scuro e un gradevole profumo di terriccio. La sua maturazione oscilla tra gli 8 e i 12 mesi, ma può anche essere utilizzato “fresco”.

Il compostaggio ha diversi vantaggi: garantisce la fertilità del suolo, consentendo di ottenere facilmente un fertilizzante naturale da utilizzare nel vostro giardino; contribuisce a risolvere il problema dei rifiuti, diminuendo i costi dello smaltimento del rifiuto organico e rallentando l’esaurimento delle discariche; infine, consente di ottenere un risparmio economico, poichè si diminuisce l’utilizzo dei sacchetti per la spazzatura, l’uso dei concimi per orto e giardino ed inoltre si riduce, su richiesta, la tassa dei rifiuti solidi urbani. Favorire il compostaggio domestico, quindi, significa risparmiare in un’ottica del tutto sostenibile.

Il metodo del compostaggio può avere anche degli inconvenienti, come ad esempio gli odori molesti, causati da un eccesso di umidità o carenza di ossigeno. Per evitare questo problema, occorre aggiungere del materiale secco e rivoltare spesso il compost.
Bisogna stare attenti anche alle uova di lumaca, da eliminare prima di utilizzare il compost, o ad eventuali animali  che vengono attirati dal cumulo: a questo proposito sarebbe meglio nascondere gli alimenti sotto la massa in trasformazione.

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