Il Cammino di Adelaide è un percorso storico naturalistico che attraversa i Colli Euganei, prosegue nella Riviera Berica, per raggiunge la meta all’Eremo di San Cassiano. Questo percorso, della lunghezza di  63 km, o di 80 km a seconda delle varianti, può essere percorso in tutte le stagioni e da qualsiasi tipo di persona. Promosso dall’associazione culturale EcoProspettive il Cammino di Adelaide vuole essere una nuova proposta per il turismo sostenibile in Veneto, un nuovo percorso per conoscere questo fantastico territorio che in tempi passati ospitò le avventure di un intrigante personaggio storico.

Cammino di Adelaide Castelnuovo di Teolo

 

Una via per il turismo sostenibile

Il cammino di Adelaide si snoda tra due sistemi collinari di diversa orogenesi e affascinante bellezza, separati e contrapposti da una larga fertile valle. Il territorio insieme alle attività locali noi lo consideriamo un unico ecosistema. E’ un territorio unico nel suo genere, generoso ma sopratutto a misura di uomo. Questi sono i motivi che ci spingono a proteggere, preservare e valorizzare questo dono della natura offendo la possibilità di scoprire a passo d’uomo il territorio, le sue attività artigianali, commerciali, culturali e ricettive nell’intento più sincero ed onesto di un turismo sostenibile. Il Cammino prevede convenzioni per l’accoglienza ed i bisogni dei pellegrini, inoltre vi offre tutte le informazioni tappa per tappa riguardo al come arrivare, i suoi servizi, dove dormire ed i luoghi d’interesse.

 

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Costruendo il Cammino di Adelaide abbiamo voluto creare una rete locale di servizi utili al viaggiatore mettendo in comunicazione diverse realtà che credono nell’importanza del turismo lento e nella valorizzazione del proprio territorio attraverso la cultura storica e la natura. Grazie a questo, attraverso l’apposita Credenziale di Viaggio provvista di numero di serie, il pellegrino può usufruire di scontistiche e offerte speciali lungo tutto il percorso per godersi a pieno l’esperienza offerta dal territorio dei colli.

Su richiesta si organizzano uscite di gruppo con la possibilità di avere una guida specializzata sulla storia del Cammino di Adelaide. Per informazioni e prenotazioni contattaci a info@ecoprospettive.com

 

Come seguire il Cammino di Adelaide


Il percorso è facile da seguire grazie a tre diversi livelli di indicazioni che sono stati predisposti per i viaggiatori di tutte le età. Seguendo le indicazioni è impossibile perdersi e si avrà modo di ripercorrere l’esatto cammino che fece Adelaide diversi secoli fa.

I segnali fisici attraverso i segnavia

Lungo tutto il percorso del Cammino di Adelaide sono presenti dei segnavia che riportano il simbolo del cammino indicando la direzione lungo cui proseguire. La segnaletica fisica si trova dipinta su pietre, murette e pali ben evidenti posizionati agli incroci e nei punti di svolta per evitare qualsiasi fraintendimento anche per chi usa le mappe digitali.Cammino di Adelaide segnavia sentiero

Le mappe digitali e il materiale fotografico

Abbiamo costituito delle mappe riassuntive che illustrano tappa per tappa tutto il Cammino di Adelaide, evidenziando lungo il percorso le potenziali varianti, inclusa toponomastica, il nome delle vie e i vari luoghi d’interesse storico, culturale o naturalistico. Tali mappe unite ai segnavia lungo la strada aumentano la capacità del viaggiatore di scoprire angoli nascosti e panorami mozzafiato regalati da questo fantastico territorio collinare.

 

 

Il percorso su WikiLoc attraverso i punti GPS

Attraverso l’utilizzo dell’app WikiLoc possono essere utilizzati i percorsi delle varie tappe del Cammino di Adelaide in tempo reale seguendo la traccia GPS. Grazie a questa tecnologia l’escursionista può avere sott’occhio diverse tipologie di dati come ad esempio la velocità sostenuta o la qualità del dislivello che si affronterà in un determinato tratto.

 

Il Cammino di Adelaide raccontato


Un grazie particolare va a Juan Francisco Anchel Arribas, arrampicatore ed escursionista esperto, ideatore e creatore del Cammino di Adelaide, che ha voluto omaggiare il territorio in cui vive attraverso la ricostruzione e la divulgazione di questo percorso, patrimonio storico e naturalistico sconosciuto a molti.

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La prima tappa del cammino di Adelaide

Da Torreglia si entra in un sorprendente anfiteatro di dolci coline presiedute dal Monte Rua, con in cima il monastero Camaldolense, percorrendo il suo lato più dolce fino al passo del Roccolo. Costeggiando l’antica torre di caccia “Il Roccolo” scendiamo fra il fitto e umido bosco fino alla strada di Castelnuovo di Teolo, voltando a destra nel parcheggio del parco colli. Si prosegue scendendo sotto  le pareti est di Rocca Pendice fino al centro di Teolo.

Scopri la mappa del percorso da Torreglia a Carbonara di Rovolon (PD)

Da Teolo con una corta ma intensa salita raggiungiamo la chiesetta di San Anton Abate, creata sui resti d’un monastero medievale benedettino, seguita dalla grotta di Santa Felicità.

 

 

Ritornando sui nostri passi sino alla sella, rivolti verso ovest, si scende fra grandi castagni lungo  un scosceso sentiero segnato dall’acqua, da fare con la dovuta attenzione se fangoso e bagnato. Dopo questo ci troviamo già in località di Zovon alto, lungo una stradina panoramica fino che ci porta a Carbonara di Rovolon. Da qui si apre inanzi a noi la pianura delle meraviglie.

cammino di Adelaide

La seconda tappa del cammino di Adelaide

Sulle lunghe distese dei vigneti, vestiti a domenica, dell’azienda La Campagnola, raggiungiamo sul lungo argine il canale della Nina e sotto la presenza amica del Monte sacro di Lovertino svoltiamo sul fianco della chiesetta di San Vito (edificio del sec. IX)  per salire sull’argine del canale Bissato fino ad Albettone, il nobile cancello sulla pianura di mezzo.

Scopri la mappa del percorso da Carbonara di Rovolon (PD) a Barbarano (VI)

Si prosegue oltrepassando Albettone, come un miraggio si aprirà d’inanzi a noi l’antico complesso di Sajanega dove storia, mistero e devozione si fondono. Questo particolare luogo non è soltanto un sito antico ma ben si è l’ombelico del Cammino di Adelaide.

 

 

Oltre Sossano il caldo abbraccio dei Colli Berici delizia i nostri passi  lungo le Reveselle del Conte mentre sotto di noi, vedremo arrivare Toara (Terra buona) e la Villa Piovene Porto Godi, una gemma sul tappeto verde di Thovara. A Voi che camminate, sulle orme della storia addormentata tra ulivi e alteri cipressi, sapiate che le loro fronde diedero ombra e refrigerio alla regina raminga ed Imperatrice  Adelaide; siate grati della bellezza che dal Noseo si aprirà ad ogni passo d’inanzi a Voi,  il suono del vostro respiro vibrerà nei grembi di pietra di San Donato e su boschi tappezzati di fiori, arriverete al generoso valico verso l’occidente la scudelletta. Sul Monte, invasive antenne, ci segnalano quella che fu La Commenda di San Giovanni, antiche e possenti mura, che si guardano, occhi negli occhi, con gli scarni resti del Castello di Barbarossa abaricato su Rocca  Pendice, Teolo (PD).

cammino di Adelaide

Camminante, pellegrina… immagina Adelaide nei temperati meriggi, di oro e rosso vestita, vigilare su Barbarano, signor del verde velluto della Riviera Berica.

La terza tappa del cammino cammino di Adelaide

Dentro la grotta di San Bernardino, Mossano, si accese il primo focolare dell’uomo in europa; tombe e castelli scavati nella roccia sovrastano un tripudio d’ingenio e bellezza, la valle dei mulini di Mossano. Tra  gradinate di antichi ulivi davanti ai nostri passi si aprono paesaggi di raggiante, viva, bellezza.

Scopri la mappa del percorso da Barbarano all’Eremo di S. Cassiano

Torreglia di Nanto ci fa da spartiacque, dove cime e prati aperti verso il cielo ci mostrano, con orgoglio, la profonda pianura di mezzo, l’oratorio Sermondi ammantato dal mistero della leggenda d’un scomparso monastero, Cataro, femminile; da qui in poi fino all’Eremo di San Cassiano boschi panoramici e un mondo fatato di covoli ci portano fino in cima al Castellaro, dove lo stupore che ci inonda dai nostri propri occhi, in fronte a noi, le pallide e ciclopiche gole e falesie di Lumignanola con il loro folti cappelli crespati di verdi boschi si tingono d’opale nel primo mattino e come guance rosate si coricano con le stelle.

 

 

Li sul suo nido di falco, L’Eremo di San Cassiano, primigenio ed ancestrale, domina i dintorni; dove l’origine delle presenze delle famiglie di cacciatori raccoglitori neanderthal osservavano nella notte i fuochi di altri come loro a Calaone e Rovolon negli Euganei. In Lumignano, la regina dei Berici, e concretamente nell’Eremo di San Cassiano, dentro il covolo della regina, L’Imperatrice Adelaide, come la leggenda racconta lei là divenne tale grazie all’eremo di S. Casssiano, che la occulto per un tempo, quando all’epoca,  nel X sec. , da giovanissima vedova e Regina D’Italia, era braccata dal suo carceriere Berengario. Adelaide  non dimentico mai il rifugio della sua fuga, il covolo della regina, dove il destino d’Europa ed il suo  cambiarono per sempre.

cammino di Adelaide