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Buga 2019 a Heilbronn

Una delegazione vicentina dell’associazione “La Civiltà del Verde” è andata in visita alla Buga di Heilbronn, nella regione tedesca del Baden Wurtemberg.

Che cos’è una Buga? La Buga (Bundesgartenschau, Mostra federale del giardinaggio) è la manifestazione tedesca che si ripropone ogni due anni, dal 1951 ad oggi. Ma non si tratta solamente di una mostra di giardinaggio bensì di un intervento paesaggistico/urbanistico di grande levatura. Si svolge di volta in volta in città diverse per inaugurare un grande parco rivolto a riqualificare, rinaturalizzare e rigenerare porzioni di territorio cittadino significative (dai 40 ai 200 ettari). E’ una manifestazione di giardinaggio che è iniziata dopo la seconda guerra mondiale e che inizialmente si è rivolta alla ricostruzione delle città tedesche a partire dagli spazi verdi attorno ai quali sono sorti i nuovi quartieri cittadini. Nel 1951 si è tenuta la prima Buga e via via sono continuati questi interventi per riqualificare porzioni importanti di città tedesche. La penultima è stata a Berlino che ha interessato una porzione di territorio di 100 ettari nel quartiere a est (Marzhan) ed è stata una Internationalgartenschau, cioè una manifestazione internazionale (IGA, che ha cadenza ogni 10 anni). L’ultima, quella di quest’anno, è stata a Heilbronn, una città tedesca molto industriale, con persino un impianto di energia a carbone a 4 Km dal centro cittadino, ed ha riguardato 40 ettari di terreni ex industriali lungo le sponde del fiume Neckar. Sono stati realizzati 2 laghi e con il terreno di escavazione una serie di collinette a fianco dei laghi.

La cosa incredibile di questi nuovi parchi è che, pur essendo molto vasti e quindi con plausibili costi di manutenzione importanti, sono ben mantenuti a distanza di molti anni (personalmente ho avuto modo di visitarne molti avendo riscontri stupefacenti come il Planten un Blomen ad Amburgo –  1953 -, il Kruga Park di Essen -1965- o il Britzer Garten di Berlino – 1985).

Probabilmente questo avviene perché non considerano solamente i costi (rilevanti sia per la realizzazione ma soprattutto per la manutenzione negli anni a venire) ma anche i benefici e una serie di opportunità legate a tali realizzazioni come per esempio il lavoro di gestione che tali parchi richiedono e che coinvolgono generazioni di tedeschi. Cioè offrono lavoro e opportunità come quelle turistiche. Difficile rendersi conto della portata di tali manifestazioni vedendo qualche foto o avendo alcuni dati. Andandoci almeno una volta è possibile toccare con mano e rendersi conto della portata incredibile di tali manifestazioni. Sono stupefacenti ed entusiasma vedere e toccare con mano veri interventi di rigenerazione, riqualificazione e rinaturalizzazione del territorio.

La manifestazione di Heilbronn ha avuto come riferimento un concetto importante: «Ogni giardiniere sa: le cose buone richiedono tempo». E tale concetto lungimirante ben esprime i tempi che prevedono la realizzazione di tali aree. Sedici anni fa è iniziato il progetto dell’area a Heilbronn che ha interessato porzioni di aree industriali trasformate in un enorme parco di 40 ettari con all’interno alcune residenze di pregio. Sono stati previsti 144 milioni di euro per investimenti pubblici a lungo termine e infrastrutture di livello superiore. Circa 56 milioni di euro provengono dallo stato del Baden-Württemberg e la realizzazione del Federal Garden Show è costata 44,5 milioni di euro, di cui 34,5 milioni di euro sono stati autofinanziati. Per l’inaugurazione sono stati previsti 8000 mq. di spazi fioriti e un pioppeto di 1700 piante  ma per l’opera definitiva del parco 964 nuovi alberi che rimarranno alle generazioni future: un polmone verde fruibile nel centro della città nel quale divertirsi e socializzare. Nel frattempo sono in corso le opere di realizzazione/progettazione delle future Buga: Erfurt (2021); Mannheim (2023); Rostock (2025): Ruhr (2027) che sarà una International Gartenschau ovvero la manifestazione internazionale che ha cadenza ogni 10 anni.

Quest’anno a Heilbronn dei particolari giochi d’acqua predisposti nel lago più grande hanno attirato decine di migliaia di abitanti e residenti nei comuni limitrofi.

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Alessandro Bedin

Alessandro Bedin

Twitter: @A_Groundskeeper