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Boschi Vivi, la start-up che riqualifica i boschi come alternativa ai cimiteri

Scegliere un albero commemorativo in sostituzione alla tomba cimiteriale è finalmente possibile, anche in Italia.
Tutto nasce dall’attività di Boschi Vivi, la giovane start-up italiana che ha lanciato questo interessante progetto, con un occhio di riguardo sia all’aspetto etico, per avvicinare la persona alla natura, sia a quello ecologico-ambientale, con la finalità di riqualificare aree boschive abbandonate.

Boschi Vivi è una cooperativa che gestisce il bosco a scopo commemorativo, nel rispetto della persona, del territorio e della Natura, proponendo un’alternativa al tradizionale sistema cimiteriale unica in Italia, che permette l’interramento e la dispersione delle ceneri in area boschiva.

Come funziona

La scelta di aderire a Boschi Vivi presuppone la volontà di cremazione e dispersione, che deve essere espressa per legge in vita.
Chi aderisce, prenota una visita con una guida che spiega il progetto nei dettagli e aiuta l’interessato nella scelta di quello che diverrà il suo albero, il suo memoriale.

Boschi Vivi prevede un iter contrattuale volto ad assicurare che le volontà dell’aderente vengano rispettate e ad agevolare le fasi burocratiche necessarie per l’adempimento, sollevando i congiunti da un peso che altresì dovrebbero sostenere nel difficile momento luttuoso che si troveranno ad affrontare.

Tramite l’acquisizione o la presa in gestione di un’area boschiva da Enti sia pubblici che privati, Boschi Vivi provvede a restituirla alla comunità, con la rigenerazione dell’area in oggetto, sia per quanto riguarda il recupero ambientale e vegetazionale sia per il miglioramento della fruibilità. L’area dove viene attuato il servizio viene monitorata e gestita nel tempo, e l’accesso è libero per tutti.

Boschi Vivi si basa sul principio di economia circolare: è previsto infatti che le quote degli aderenti per il mantenimento dell’albero scelto e del contesto in cui si trova sostengano la gestione amministrativa e forestale, coprendone i costi e permettendo di investire in altri progetti di salvaguardia di aree boschive, anche in aree diverse da quelle utilizzate per il servizio di dispersione e commemorazione.

Viene così a generarsi una gestione integrata del territorio tramite una rete di soggetti privati e pubblici che -attraverso un’offerta di servizi sicura, coerente e in totale trasparenza- è in grado di trasmettere ai cittadini i valori di equità nell’accesso al servizio cimiteriale, multifunzionalità, resilienza e adattamento nel metodo di gestione forestale, oltre a favorire interculturalità e dialogo tra religioni e ideologie differenti, microimprenditorialità locale e presidio capillare del territorio.

Da dove nasce l’idea

La proposta di un nuovo servizio di commemorazione ecologica è nata da quattro giovani (Anselma Lovens, Camilla Novelli, Giacomo Marchiori, Riccardo Prosperi) che hanno in comune l’amore e il rispetto per la Natura e una forte sensibilità verso problemi ambientali legati all’abbandono di aree rurali boschive che, se non opportunamente gestite rischiano di aumentare il dissesto idrogeologico.

Boschi Vivi collega la manutenzione boschiva ad una necessità -quella della dispersione delle ceneri- che ha l’opportunità di essere ri-concepita secondo schemi strategici di reale sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

Boschi Vivi aprirà il servizio nel 2018, in una prima area boschiva presso il Comune di Martina-Urbe (SV), in Liguria, dove ad oggi si è impegnati nella pianificazione e attuazione dei lavori forestali necessari per la riqualificazione ambientale e messa in sicurezza dell’area e della sentieristica per la fruizione all’area.

L’intento della Cooperativa, per i prossimi anni, è quello di ampliare il servizio presso i grandi bacini metropolitani di tutte le regioni Italiane. Boschi Vivi risponde a una domanda, quella della commemorazione ecologica, che è in continua crescita; al contempo la Cooperativa riqualifica le aree boschive delle quali si prende carico, in modo da restituirle alla collettività.

Il progetto Boschi Vivi può annoverare le vincite dei bandi ReStartApp 2015 promosso da Fondazione Edoardo Garrone e Coopstartup 2016 promosso da Coop Liguria, LegaCoop e CoopFond; si è inoltre aggiudicato  il premio – Economia Circolare – di Posidonia Green Festival, il premio SmartCupLiguria 2016 nella categoria Clean tech & Energy e il premio “Coup de Coeur” di Cooperatives Europe #MyCoopStory2017.

Boschi Vivi è sempre alla ricerca di nuove partnership con Enti, Associazioni e Cooperative in linea con la filosofia del progetto e che condividano scelte di vita sostenibili, e l’attenzione all’ambiente e alle tematiche sociali. L’obiettivo è quello di far rivivere i boschi ad uso commemorativo, attuando congiuntamente iniziative compatibili come giornate di letture, incontri culturali, sessioni di yoga e di discipline meditative all’aperto.

Come sostenere l’iniziativa di Boschi Vivi

Dal 10 Ottobre al 10 Novembre sarà attiva una campagna crowdfunding sulla piattaforma DeRev con lo scopo di raccogliere fondi da investire per i lavori forestali di riqualificazione ambientale del primo bosco e per replicare il progetto in altre aree di altre Regioni.

Per sostenere la campagna e le attività di Boschi Vivi, è possibile partecipare alla raccolta fondi disponibile a questo link.

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Anna Mastellaro

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