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A chi faccio progettare il giardino?

In tutto il mondo vi è una grande rivalità fra i diversi professionisti che vengono chiamati a progettare un giardino o più in generale un’area verde. Nell’ambito della progettazione dei giardini infatti vi sono diverse figure professionali che possono avere competenze sufficienti per lo sviluppo di un progetto del verde. Il problema è che spesso il singolo professionista ha un bagaglio culturale approfondito solamente su alcuni aspetti e non su tutti quelli necessari a sviluppare un giardino lungimirante.

A chi faccio progettare il giardino?

Far progettare il giardino a dei professionisti certificati

La scelta più adeguata per sviluppare il proprio giardino è sempre quella di affidarsi a persone che abbiano studiato le materie necessarie per saper progettare uno spazio verde. In questa categoria di persone rientrano tutti i professionisti che hanno conseguito titoli accademici in uno dei diversi ambiti che riguardano il paesaggio. Si dovrebbe quindi affidare il progetto del giardino ad un:

    • Dott. Agronomo | Bagaglio culturale principalmente incentrato sulla botanica ed in particolare sulle piante erbacee
    • Dott. Forestale | Bagaglio culturale principalmente incentrato sulla botanica ed in particolare sulle piante ad alto fusto
    • Architetto | Bagaglio culturale principalmente incentrato sul gusto delle forme e la storia dei giardini
    • Ingegnere | Bagaglio culturale principalmente incentrato sugli aspetti tecnici del territorio e delle strutture

Il problema è che nella realtà per progettare un giardino vengono spesso ingaggiate figure senza alcun tipo di specializzazione.

A chi faccio progettare il giardino?

I giardini fatti dai progettisti improvvisati

Quando il committente è disposto a fare la fatica di cercare un professionista per il suo futuro giardino spesso affida il progetto ad aziende che non possiedono le figure professionali adeguate a progettare un giardino bello e sostenibile. Le aziende solitamente interpellate sono vivai, garden center, professionisti che svolgono manutenzioni di aree verdi o addirittura giardinieri improvvisati.

In generale i giardini sviluppati in questo modo si distinguono per l’estrema banalità e la necessità di frequenti interventi correttivi. Dopo tutto queste aziende hanno esperienza con il verde per via del loro mestiere ma raramente hanno anche coltivato un bagaglio culturale o una figura specializzata riguardo alla progettazione funzionale delle aree verdi.

L’esempio più banale e triste sono le piante inserite in una distesa di ciottoli e ghiaia di diversi colori con la scusa della protezione dalle erbe infestanti. Queste piante vengono cosi condannate a vivere, o molto più spesso a morire, in un ambiente estremamente caldo e secco tipico dei ghiaioni di montagna. In oltre, già dal secondo anno, la pacciamatura a pietre comincerà ad essere invasa dalle infestanti che col tempo riusciranno comunque a colonizzare il terreno.

Far progettare il giardino agli amici

E’ovviamente la scelta di molti e ricade spesso su persone che si conoscono e che possiedono i mezzi per acquistare e mettere a dimora le piante. Quando si affida la realizzazione di un giardino a questa categoria di “professionisti” spesso non si vuole spendere molto e non c’è interesse sul fatto che non vi sia una figura professionale certificata.

Quando si ha la fortuna di avere un amico abbastanza istruito e che prende a cuore il vostro giardino i risultati possono essere anche molto soddisfacenti. Nella maggior parte dei casi però il giardino ha un risultato deludente, sopratutto nei lunghi periodi, costringendo a continue spese di manutenzione per evitare problemi e intralci.

L’esempio più banale è la necessità di dover “abbassare” un albero per evitare le foglie nelle grondaie: bastava piantare l’albero più distante o scegliere una specie che in natura raggiunge altezze inferiori.

Il giardino fai da te

Quando non si trova nessuno di valido nel circondario per progettare un giardino una soluzione possibile è quella di progettarselo da sé. Il progetto e il giardino sviluppati home made risulteranno essere un processo in divenire, un idea che prende forma man a mano che la si sviluppa nel concreto. Questo è un buon metodo per prendersi i giusti tempi per informarsi e istruirsi sulle conoscenze indispensabili per prendere le migliori decisioni.

Ad esempio dopo aver deciso il luogo in cui piantare un albero bisogna prendersi il tempo per riflettere su quale albero e con quali caratteristiche. Piccole differenze come il fatto che sia una pianta sempreverde o caducifoglia cambieranno completamente l’aspetto del vostro futuro giardino, anche dal punto di vista gestionale.

Creando il proprio giardino bisogna avere l’umiltà di informarsi e chiedere consulenze per evitare errori che risulterebbero molto costosi nel lungo periodo. Vi sono anche interessanti strumenti digitali come app per riconoscere le piante e programmi di progettazione del verde che possono essere utilizzati per sviluppare un progetto estremamente accurato e preciso.

Perché è importante progettare bene un giardino

Molti committenti di giardini sottovalutano gli aspetti funzionali che possono essere studiati all’interno di un’area verde. L’ombra delle piante, la protezione che queste possono fornire dal vento o i cicli di fioriture profumate sono solo alcuni dei moltissimi aspetti che possono essere pianificati per un giardino da vivere piacevolmente. Non curare ogni singolo aspetto del progetto di un giardino significa avere uno spazio a verde che non massimizza tutti i benefici di cui potremmo godere.

Il problema è che una volta realizzato un giardino è difficilmente modificabile e spesso per cambiare lo stato delle cose sono necessari investimenti molto più alti rispetto ad aver previsto la stessa modifica nel progetto iniziale.

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Alvise Anchel

Alvise Anchel

Laureato in Scienze Forestali e Ambientali, è uno dei fondatori di EcoProspettive. Ha ideato il sistema di giardini verticali Life Panel, adora i cani, suona la chitarra.