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Xeriscaping, il giardino che resiste alla siccità

Xeriscaping significa letteralmente “paesaggio asciutto”, ma non necessariamente arido o spoglio: si tratta infatti di spazi verdi progettati per ridurre al minimo la richiesta di apporti idrici, sia attraverso l’insediamento di piante con esigenze adeguate al contesto climatico, sia con la lavorazione del terreno, al fine di evitare perdite d’acqua. Questa tecnica può essere messa in pratica anche in zone difficilmente coltivabili per ottenere giardini suggestivi e originali che non necessitano di irrigazione, consentendo minori costi manutentivi e un uso più efficiente delle risorse idriche che, al giorno d’oggi, sono sempre meno abbondanti.

Progettare un giardino con la tecnica di xeriscaping

La realizzazione e il risultato di questi particolari spazi dipendono esclusivamente da un’ accurata progettazione, che tenga conto dei numerosi fattori agronomici ed ambientali in gioco. E’ necessario adottare preventivamente gli accorgimenti necessari a garantire una buona riuscita del giardino, studiando le caratteristiche del sito come esposizione e pendenze, e correggendo eventuali difetti che potrebbero compromettere la fattibilità di un intervento di xeriscaping in alcune zone. Un importante elemento da analizzare è la piovosità del luogo, che fornirà indicazioni utili alla scelta varietale permettendo di quantificare l’approvvigionamento idrico disponibile per le piante che costituiranno il giardino.

La preparazione del suolo

Per sfruttare al meglio la conservazione dell’acqua negli strati superficiali del suolo, può essere fondamentale apportare alcune modifiche alla sua composizione, al fine di implementarne le funzionalità idrauliche relativamente alle nostre esigenze. Da questo punto di vista, un buon terreno deve essere leggero ed avere una composizione bilanciata: una miscela equilibrata di sabbia, argilla e limo con circa il 50{d2c9e8881378ef1a862df610a3425fd57222d9c514c3c93e730a1b7b1251b814} del volume occupato da macropori. Una composizione analoga permette di contrastare sia un drenaggio troppo rapido (dovuto generalmente ad un alta percentuale sabbiosa)  sia il ristagno e la carenza di aria nel suolo (riconducibili ad una eccessiva frazione argillosa).xeriscaping

Se il sito lo consente, si può anche optare per l’utilizzo di strati impermeabilizzanti perimetrali per concentrare ulteriormente l’umidità presente nella zona. Un’altra pratica utile per la conservazione dell’acqua è l’impiego della pacciamatura, che abbassa la temperatura superficiale del terreno riducendone l’evaporazione: possono essere adottati materiali differenti, dalla tradizionale corteccia al mulching, per costituire uno strato protettivo e impedire allo stesso tempo la crescita di malerbe.

Piante resistenti alla siccità

La riuscita di un intervento di xeriscaping si basa soprattutto sull’insediamento di piante idonee al clima e al substrato. Sono da prediligere specie native e specie che si sviluppano naturalmente in condizioni estreme, come altitudini elevate e terreni poveri; generalmente queste piante non presentano fioriture vistose, ma questa non è necessariamente una limitazione, in quanto si può ottenere un risultato estetico ottimale grazie a piante dal fogliame appariscente e colorato durante tutto l’anno. Dopo aver studiato la distribuzione idrica del sito, come l’eventuale convogliamento dei deflussi in zone specifiche per sfruttare l’acqua meteorica come risorsa per l’irrigazione, è bene suddividere le piante in idrozone distinte, secondo le loro esigenze idriche: questo garantirà alla vegetazione di disporre di apporti d’acqua adeguati, senza dover intervenire a posteriori per rimediare a deficit e stati di stress. Si prestano bene a questi giardini le Graminacee (Stipa, Carex, Festuca, Pennisetum, ecc.) così come molte Crassulacee che vivono all’esterno, resistendo al clima invernale anche nelle zone più fredde (Sedum, Sempervivum, Mesembrianthemum...).

Alcune di esse possono essere impiegate come tappezzanti, grazie alla crescita rapida ed estesa. Se le condizioni lo consentono, possono essere utilizzate anche piante perenni, bulbose, arbusti e persino aromatiche (perfetta la lavanda, amante dei terreni ben drenati, così come il timo). Più in generale, possiamo dire che le piante normalmente impiegate nei giardini rocciosi sono le più adatte allo xeriscaping nelle diverse situazioni. Per ottenere un effetto estetico apprezzabile durante tutto l’anno, è importante puntare su consociazioni di piante in grado di offrire colori e fioriture alternati nelle stagioni.xeriscaping

Un elemento a cui è preferibile rinunciare se si intende realizzare un giardino estremamente parsimonioso d’acqua, è il tappeto erboso. Un prato verde richiede infatti abbondanti apporti irrigui per mantenere un aspetto rigoglioso, soprattutto durante i periodi più caldi: sostituirlo con prati naturali o con specie tappezzanti consente di mantenere ugualmente una copertura costante, ma notevolmente meno esigente a livello idrico.

Un’attenta scelta varietale e una sapiente progettazione degli spazi consentono di realizzare questi giardini anche nel cortile di casa, da Nord a Sud: per ogni fascia climatica esistono specie che resistono bene alle temperature caratterizzanti, prosperando in questi spazi verdi intelligenti che, al giorno d’oggi, stanno diventando una tendenza del garden design, traducendosi al contempo in un risparmio economico grazie ai costi senz’altro ridotti rispetto ai giardini tradizionali.

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