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Verde urbano: una risorsa maltrattata

L’Italia è un paese molto fortunato dal punto di vista paesaggistico e climatico ospitando un’immensa varietà di ambienti ed ecosistemi differenti. L’analisi di Coldiretti su i dati Istat evidenzia come durante gli ultimi vent’anni la dotazione di verde urbano pubblico è aumentata ed ha raggiunto nei capoluoghi di provincia oltre 577 milioni di metri quadrati. Questa superficie stimata corrisponde ad una disponibilità media di 32,2 metri quadri di verde pubblico per abitante.

Tutelare il verde in città conviene

La maggioranza delle persone ignora l’importanza del paesaggio e dell’ambiente del nostro paese e questo si nota molto bene nella qualità della manutenzione effettuata sul verde urbano, sopratutto in ambito pubblico. Ovviamente in Italia ci sono molte realtà di eccellenza, da cui tutti dovremmo prendere spunto, ma si può tranquillamente affermare che il verde mediamente in italia è mal gestito, se non addirittura maltrattato. La crisi economica iniziata nel 2009 ha colpito indirettamente anche il verde pubblico italiano, con un taglio drastico delle manutenzione nei parchi, nei giardini e lungo le strade delle città. Sia nei piccoli che nei grandi centri urbani di tutte le regioni italiane si possono ammirare i risultati di interventi e tipologie di gestione sbagliate (ad esempio le capitozzature) che portano alla creazione di situazioni di degrado e pericolosità, come testimoniano i gravi casi di incidenti e vittime causati dalle alberature mal gestite.

Anche una persona che non ha il pollice verde può apprezzare la NON bellezza di un filare di alberi capitozzati o di un’area a verde mal gestita. La cattiva gestione del verde urbano raramente viene contestata e contrastata dai cittadini e dalle stesse amministrazioni e questo porta ad un accumularsi del degrado. Al di la degli interessi economici presenti in questo ambiente spesso le persone ignorano quali e quanti benefici avrebbe procurato una corretta gestione della risorsa verde in città.

 

Perché si maltratta il verde urbano

Il verde pubblico è sempre più spesso un argomento utilizzato durante le campagne elettorali per guadagnarsi la fiducia di quei cittadini che hanno a cuore l’ambiente e il paesaggio. Bisogna constatare però che nella maggior parte delle città italiane non esiste un regolamento del verde e le amministrazioni spesso non hanno la più pallida idea di cosa e quanto hanno da gestire. Inoltre, gli appalti di manutenzione sono affidati con criteri esclusivamente economici, non valutando minimamente la qualità degli interventi e i loro risultati nel tempo. Grazie a questo sistema contorto al di sopra della gestione del verde urbano ne rimettono tutti:

  • I cittadini non possono beneficiare dei servizi svolti dalle aree verdi in grado di migliorare di molto la vita, sopratutto nelle grandi città.
  • Le aziende che partecipano agli appalti pubblici per le manutenzioni sono costrette a lavorare a risparmio e in modo superficiale dato il ridotto budget e l’assenza di controlli da parte dell’amministrazione appaltatrice, che spesso paga in ritardo o addirittura non paga.
  • Le amministrazioni danneggiano il patrimonio verde dei cittadini e della città in modo irreparabile, con noncuranza di dare il via a un circolo vizioso che innalzerà i costi delle future manutenzioni a spese dei contribuenti.
  • Le aree verdi una volta danneggiate da operazioni sbagliate se non vengono sanate e tendono a diventare zone di degrado ambientale (abbandono di rifiuti) e sociale.
  • Le piante, sopratutto gli alberi, una volta danneggiate da interventi scorretti tendono a imbruttire, se non morire, senza recuperare mai più quell’armonia naturale che rende le zone a verde luoghi di ristoro per il fisico e per la mente dell’essere umano.

L’ignoranza è il problema fondamentale che sta alla base delle scelte sbagliate nella gestione del verde urbano, ed è dimostrata tanto dal privato cittadino quanto dalle amministrazioni pubbliche. Informarsi e conoscere quali vantaggi e quanti benefici il verde pubblico ben gestito possa offrirci è l’unico modo per migliorare la situazione del verde urbano attuale.

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Alvise Anchel

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