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Come progettare un giardino lungimirante

Sviluppare e progettare un giardino, dall’idea concettuale alla realizzazione concreta è un lavoro molto più complesso di quanto ci si possa aspettare. Quante volte a lavoro ultimato ci si accorge di aspetti negativi e difetti che non erano stati presi in considerazione?

La progettazione degli spazi verdi ha una tradizione che risale a migliaia di anni fa: ai giorni nostri è possibile adottare come linea guida  una metodologia di sviluppo già perfezionata, che ci permette di far fruttare al massimo la nostra idea. Ecco quindi una serie di fasi che accompagnano l’evoluzione di un progetto dall’ideazione alla realizzazione.

progettare un giardino

Identificazione dei soggetti coinvolti nel progettare un giardino

Il primo passaggio che mette in moto il meccanismo di progettazione è l’individuazione di tutti i soggetti coinvolti fra cui il committente, gli utenti futuri, i soggetti coinvolti nella futura gestione e tutti gli altri soggetti che potrebbero essere interessati direttamente o indirettamente dalla realizzazione del progetto, ad esempio i vicini. Quando si ha a che fare con il giardino della propria casa ovviamente tutti questi soggetti si riducono alla vostra famiglia e al vicinato, ma quando si ha a che fare con progetti di spazi pubblici bisogna sempre identificare accuratamente il target e le caratteristiche dei potenziali utenti futuri. Solitamente l’utenza pubblica viene stimata attraverso questi passaggi:

  • Individuazione del bacino di utenza (censimento e stima o analisi della popolazione locale);
  • Stima della quantità di persone (analisi demografica o indagine statistica);
  • Stima delle categorie di utenti (genitori e bambini, adolescenti, anziani, sportivi, etc.);
  • Abitudini ed esigenze degli utenti (spazi per il gioco, bar, servizi igenici, strutture sportive, etc.);
  • Possibili conflitti fra diverse fasce di utenza (per esempio, è preferibile distanziare gli impianti sportivi per adulti  dalle aree attrezzate per i bambini).

Progettare un giardino: inventario del sito

Il secondo passaggio fondamentale per una corretta progettazione è il rilevamento di tutti i dati essenziali del sito: è necessario svolgere un’attenta valutazione di tutte le caratteristiche, per evitare (come a volte accade) che a progetto realizzato si noti che alcune parti non sono state sviluppate in maniera ottimale. Sviluppando un buon inventario degli elementi presenti nel sito all’origine, si ha la possibilità di avere un quadro generale di tutte le opportunità che il luogo ci offre.  L’inventario del sito si compone di una rappresentazione cartografica o planimetrica in cui vengono annotate le posizioni degli elementi antropici, di quelli naturali e il rilievo degli elementi percettivi. Per elementi antropici si intendono tutti i confini, le vie d’accesso al sito, le infrastrutture, i possibili manufatti storici e i fabbricati presenti, di cui è necessario prestare attenzione anche alle loro architetture per essere coerenti con il contesto locale. Le possibili vedute sul paesaggio circostante, le fonti di rumore, gli odori e i colori del luogo in cui si attuerà il progetto, sono tutti parte degli elementi percettivi essenziali da individuare che, se valorizzati nel giusto modo, daranno alla realizzazione quel tocco in più che va oltre all’aspetto estetico delle forme e degli spazi. Oltre a questa rappresentazione planimetrica occorre svolgere anche un’ analisi dei fattori climatici caratterizzanti, come il regime pluviometrico durante le varie stagioni, gli estremi termici durante l’anno, le caratteristiche dell suolo, le pendenze, l’esposizione solare delle diverse zone, la flora e la fauna già presenti e tutti gli elementi che ci possono essere utili per capire le condizioni del sito nelle varie stagioni, che forniranno anche le basi per improntare una corretta scelta dei materiali e delle piante.

progettare un giardino

Progettare un giardino: la parte creativa

Una volta raccolti tutti i dati necessari, le idee non tarderanno ad arrivare ma per individuare quelle giuste è prima necessario fermarsi un attimo ad analizzare i dati raccolti, stabilendo quali sono le informazioni importanti da considerare e quali quelle superflue. Indubbiamente con un’ analisi accurata dei dati si evidenzieranno le opportunità e i problemi di maggiore rilevanza all’interno del sito. Al fine di semplificare il processo mentale di ideazione è importante rappresentare nuovamente il sito, ma solo con i dati che abbiamo deciso di tenere in considerazione, siano essi positivi o negativi. Con questa nuova rappresentazione possiamo avere un punto di partenza per sviluppare il concept definitivo attraverso la realizzazione di una nuova planimetria, dove vengono rappresentate rispettando le proporzioni, le diverse suddivisioni degli spazi e le funzionalità che vogliamo dare al nostro giardino. Una volta ottenuta la nuova pianta, andremo a sovrapporla a quella di analisi del sito per cominciare a trarre le prime decisioni definitive per il nostro progetto. Sviluppare il progetto significa innanzi tutto creare una zonizzazione che concilia gli elementi del sito con la nostra idea definitiva cosi da darci la possibilità di improntare un masterplan, cioè la rappresentazione definitiva delle nuove forme che daremo allo spazio in esame. Una volta che il progetto soddisfa il committente, l’ultimo passaggio, che può essere considerata la parte più divertente dell’intero lavoro progettuale, è la scelta delle specie vegetali da impiegare e dei materiali con cui comporre gli elementi architettonici. Va precisato che questa fase, se svolta con scarsa lungimiranza, può rivelarsi fatale per la buona riuscita del progetto, che potrebbe di conseguenza presentare i primi problemi già a distanza di pochi anni dalla realizzazione. Con i materiali giusti, anche se di recupero, e le piante giuste nei luoghi adeguati avremo come risultato un giardino bello che rimarrà tale in tutte le stagioni, anche negli anni successivi senza costringere ad affrontare dispendiosi restauri negli anni futuri.

Creare un giardino lungimirante costa indubbiamente molto più lavoro e costringe molte volte ad affidarsi al parere di esperti, ma ci da la garanzia che il nostro giardino fra vent’anni sarà ancora più bello di come lo avevamo immaginato.

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