Ambiente

Ecosistema urbano, la soluzione sono i tetti verdi

Il tetto verde è una superficie sovrapposta alla tradizionale copertura di un edificio che prevede un substrato di coltivazione in grado di ospitare l’ecosistema urbano. Le coperture a verde sono senza dubbio sono un investimento interessante per case private e aziende interessate all’ ambiente e all’ estetica dell’edificio; sono opere in grado di rendere piacevoli e utilizzabili spazi precedentemente non sfruttati, come le superfici piatte spesso presenti nei grandi edifici. L’importante spesa iniziale che si dovrà affrontare per l’installazione di una copertura a verde verrà ammortizzata nel lungo periodo grazie ai significativi benefici pubblici e privati che la struttura è in grado di apportare, come:

– il miglioramento dell’isolamento termico dello stabile;

– l’ allungamento della vita della copertura;

– la mitigazione dell’ambiente urbano;

-l’aumento dell’ecosistema urbano;

– l’aumento del valore dell’immobile.tetti-verdi-ecosistema-urbano

Negli ultimi anni, molti stati europei ma anche diversi comuni italiani hanno proposto politiche di finanziamento per la realizzazione di opere a verde pensile, consentendo in parte la detrazione dalle imposte per di chi sceglie di installare un tetto verde, cosi da incentivare la diffusione di queste utili green technologiesEsistono molte tipologie di tetto verde che si diversificano in base al grado di fruibilità e al tipo di vegetazione impiegata; tra gli altri, risultano di particolare interesse ecologico i cosiddetti tetti verdi per la biodiversità, finalizzati non solo all’estetica e al risparmio energetico, ma ad una vera e propria azione di salvaguardia ambientale.

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Le caratteristiche dei tetti verdi per l’ecosistema urbano

Il concetto di tetto verde per la biodiversità si
incentra principalmente nella realizzazione di un habitat sulla superficie dell’edificio: vengono anche chiamati tetti marrone poiché sono formati da substrati urbani come laterizio frantumato, sabbie, ghiaie e suoli inerti non inquinati derivanti dagli scarti dell’edilizia. Questi  tetti si prefiggono di ricreare le condizioni tipiche di un paesaggio abbandonato al libero sviluppo e promuovono il proprio valore potenziale nei confronti della biodiversità, divenendo luogo ospite di invertebrati, insetti e uccelli che nidificano a terra. Inoltre, la vegetazione insediata in queste coperture appartiene spesso a specie spontanee locali, naturalmente rustiche ed adattabili al contesto climatico. Solitamente il substrato ha uno spessore limitato, variabile in un intervallo compreso tra 10 e 15 cm. Se lo stabile ne consente l’applicazione, cioè se il solaio è in grado di portarne il peso, possono essere costruite zone umide e vasche di raccolta dell’acqua piovana andando cosi a fornire alla colonizzazione spontanea tutti gli elementi di un vero paesaggio naturale.

I tetti verdi, sia su piccola che su grande scala, costituiscono un importante opportunità di conservazione degli habitat per le diverse specie animali e vegetali che vi si sviluppano. Se la scelta varietale viene lasciata al caso, attraverso il semplice allestimento del tetto verde senza la posa o la semina di piante, l’ecosistema che si costituirà spontaneamente rispecchierà quello circostante ad evoluzione naturale, inserendosi perfettamente come luogo di rifugio per l’avifauna locale.tetti-verdi-ecosistema-urbano


Organizzando il substrato colturale in un sistema pluristratificato con profondità dai 3 ai 20 cm, si potrà ampliare la gamma di piante in grado di trovare terreno fertile con la semina naturale e, di conseguenza, aumenteranno anche le varietà di fauna che vi potranno trovare riparo. Se il tetto verde viene improntato su questa tipologia, la sua realizzazione risulterà di gran lunga più economica rispetto ai tetti verdi intensivi.
Questo tipo di installazione necessita di qualche anno per costituire un ecosistema spontaneo ed è quindi un approccio progettuale da evitare nelle situazioni in cui sia richiesta una soluzione a pronto effetto. E’ comunque utile ricordare che l’ampliamento dell’ecosistema urbano attraverso queste coperture a verde pensile è anche un valido metodo per  limitare i fenomeni di infestazione da parte di alcune tipologie di insetti: grazie alle dinamiche preda-predatore si assisterebbe ad una regolazione naturale della loro popolazione, diminuendo i costi dei trattamenti fitosanitari e i problemi derivanti delle specie dannose.

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Alvise Anchel

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