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Biopiscina, come progettarla e realizzarla

Negli ultimi tempi la biopiscina ha conosciuto una forte espansione, che ha portato all’evoluzione delle tecniche progettuali e costruttive allo scopo di renderle adattabili alle esigenze più disparate. Esistono diverse tipologie di biopiscine, che presentano ad esempio suddivisioni dello spazio dedicato alla zona di depurazione e alla zona balneabile o impianti meccanici per stimolare il filtraggio naturale dell’acqua.
Vediamo quindi quali sono le componenti generalmente previste nella progettazione di una biopiscina:

  • Il laghetto di sorgente, dove l’acqua subisce una prima grossolana filtrazione meccanica, passando attraverso materiali come sabbia e ghiaia di differenti granulometrie che la purificano dagli elementi solidi;
  • Il ruscello, che convoglia l’acqua alla zona di rigenerazione contribuendo all’ossigenazione dell’acqua: con il movimento attraverso le pietre si compiono continui moti di rimescolamento con l’aria;
  • La zona di rigenerazione è quella dove viene insediata la vegetazione sia sommersa che semi-sommersa, ed è parzialmente separata dalla zona di balneazione attraverso una barriera fisica. Solitamente questa zona non supera il metro di profondità, per garantire un veloce riscaldamento dell’acqua insieme alla purificazione dagli elementi in essa disciolti che potrebbero favorire la crescita di alghe;
  • La zona balneabile è generalmente priva di piante e presenta l’ acqua limpida depurata in precedenza nelle diverse zone. Nei sistemi bi-camera le due zone (di rigenerazione e di balneazione) sono completamente separate.

Il sistema di pompaggio meccanico spinge l’acqua dalla zona di balneazione al laghetto di sorgente, obbligandone il passaggio attraverso i substrati di fondale che evitano la formazione di fanghi e facendo ricominciare il ciclo di depurazione. Per una biopiscina totalmente naturale il rapporto tra superficie di rigenerazione e superficie balneabile deve essere lo stesso, e non dovrebbe rendersi necessario l’utilizzo di nessun tipo di pompaggio per il movimento dell’ acqua nel sistema. Altre tipologie di biopiscine sono le biopiscine a bassa, media e alta tecnologia, dove possono essere inseriti, oltre al sistema di pompaggio meccanico, anche impianti fotovoltaici per l’ alimentazione dello stesso e per il riscaldamento dell’acqua, così da favorire ulteriormente la balneazione.

Biopiscina, come progettarla e realizzara

Più efficiente sarà il pompaggio, minore sarà l’area necessaria alla fitodepurazione: questo è il motivo per cui nelle biopiscine di piccole dimensioni è necessario un sistema meccanico di movimentazione dell’acqua. In fase progettuale è necessario prevedere l’area di fitodepurazione posta leggermente più in alto rispetto all’ area balneabile, in modo tale che l’acqua possa fluire sfruttando la naturale forza di gravità.

I vantaggi della biopiscina

I motivi per cui preferire una biopiscina o un biolago ad una vasca tradizionale sono molteplici. Alcuni esempi?

  • La fitodepurazione è un metodo del tutto naturale di pulizia delle acque che consente di evitare l’utilizzo di agenti chimici e regolatori di pH, spesso causa di irritazione alla pelle e  agli occhi.
  • Dal punto di vista ambientale è un ecosistema naturale che arrichisce il giardino di biodiversità; inoltre, visto il basso impatto ambientale, la biopiscina è realizzabile anche in zone soggette a vincoli ambientali e paesaggistici.
  • Le biopiscine consentono comunque ampie possibilità di personalizzazione nel design, nell’estetica e nella scelta della vegetazione.
  • La realizzazione di una biopiscina non necessita di nessun allaccio alle fognature.
  • I costi di manutenzione sono generalmente 1/3 rispetto a quelli di una piscina tradizionale, poiché si ha un consumo minimo di acqua (si perde solo quella che evapora naturalmente) e si risparmia sui costi dei prodotti chimici per la depurazione.
  • Una piscina naturale ricca di vegetazione rappresenta anche in inverno un apprezzabile elemento decorativo, senza necessitare di alcuna copertura.

Biopiscine in Italia, dove provarle

Se le biopiscine trovano una generosa diffusione in case e ville private, non si può dire lo stesso purtroppo per le biopiscine pubbliche sul territorio italiano, dove sono ancora una realtà semi-sconosciuta. Al momento, i comuni virtuosi che vantano una biopiscina pubblica in Italia sono Campo Tures (Bolzano), Dobbiaco (Bolzano), Luson (Bolzano), Corvara (Bolzano), Monclassico (Trento), Roana (Vicenza), Mercallo (Varese), CastelnuovoVal di Cecina (Pisa) e, in fase di costruzione, Ivrea (Torino). Bisogna comunque ricordare che esistono molti hotel e agriturismi che hanno scelto un biolago o una biopiscina per favorire l’integrazione tra benessere e contatto con la natura.

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Alvise Anchel

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  1. […] fitodepurazione appare come una nuova funzione tecnologica del verde moderno, ma l’azione depurante dei sistemi lacustri era conosciuta già nei tempi antichi: […]