Ambiente

Nomi dei legni, le Norme e gli inganni

Le falsificazioni sono presenti in molti campi (moda, tecnologia e arte) ed esistono anche nel mondo del mobilio, degli arredamenti e dell’oggettistica in legno massiccio. Ovviamente non si può falsificare il materiale legno utilizzato ma se ne può camuffare il nome dei legni costruendolo appositamente. Molti sono i legni presentati nel commercio con nomi al limite della fraudolenza (ad esempio il teak, il noce, il mogano, ecc.). La falsificazione, nel mondo del legno, avviane quando viene assegnato un nome che non ha nulla a che fare né con le denominazioni ufficiali, né con la classificazione botanica. Solitamente questi trabocchetti commerciali vengono costituiti perché:

  • L’albero da cui proviene il legno, viene denominato con il nome dei legni di altri alberi a cui assomiglia
  • Il legno assomiglia ad un altro legno meglio conosciuto o più pregiato
  • Il legno nuovo sul mercato viene presentato con un nome che ricorda i nome dei legni pregiati “famosi”

Nome dei legni, le Norme e gli inganni

Bisogna inoltre precisare il significato di “legname esotico” e “legname tropicale” che si differenziano dai nostri che sono detti “legni temperati”. Il legname esotico indica letteralmente legname che cresce in tutti i Paesi non europei, sono quindi compresi tutti i legni dei continenti americano, asiatico e africano. Il legname tropicale indica invece legno proveniente dalla zona delimitata a nord e a sud dai due tropici.

Ma quanti Nomi ha un legno?

Il nome Scientifico

Costituito secondo la denominazione binomia in latino (per esempio Pinus sylvestris L), unica tipologia di nome che individua in modo univoco la specie botanica da cui proviene il legname. Nel caso si vogliano indicare più speciedi piante appartenenti ad uno stesso genere botanico si usa la sigla “spp.” dopo il nome del genere (ad esempio per indicare il genere dei Mogani africani si chiama Khaya spp.).

Il nome PilotaNome dei legni, le Norme e gli inganni

E’ il nome scelto nelle diverse lingue come il più adatto per la commercializzazione internazionale dei legni esotici ed è definito da un’apposita commissione dell’Association Technique Internationale des Bois Tropicaux (A.T.I.B.T.).

Il nome Unificato

Questa denominazione è stabilita dalle norme terminologiche nazionali (per esempio Pino Silvestre) elencate nell’ultimo paragrafo di questo testo.

Il nome Volgare

Conosciuto anche come nome locale è quello correntemente utilizzato nei paesi dove il legname è stato prodotto (ad esempio il Pino Silvestre può essere chiamato Dasa, Dausol, Teun o Pino Salvatico). Per i legni tropicali, le lingue di riferimento più comuni sono inglese, francese, spagnolo, portoghese, e varie lingue e dialetti africani, asiatici e sudamericani. Giusto per capire la complessità del linguaggio il Triplochiton scleroxylon K.Schum che cresce in un vasto areale dell’Africa tropicale e assume molti nomi locali: Wotue in Liberia, Samba in Costa d’Avorio, Wawa in Ghana, Obece ed Arere in Nigeria, Ayous in Camerun, ecc.

Le Norme ufficiali italiane ed europee

Le Norme non sono altro che dei semplicemente documenti che dicono “come fare bene le cose” offrendo degli standard e delle terminologie ufficialmente riconosciute in grado di garantire la sicurezza, il rispetto per l’ambiente e le prestazioni certe. Nelle seguenti Norme sono contenuti l’elenco dei nomi unificati in uso in Italia e utili indicazioni relative ai nomi in uso nelle principali lingue straniere nonché il nome scientifico abbreviato della specie botanica, informazioni base indispensabili quando si acquista del legname.

  • UNI 2853:1973 – Nomenclatura delle specie legnose che vegetano spontanee in Italia.

Nomenclatura delle conifere e delle latifoglie. Nome unificato, nomi volgari ed i sinonimi più usati, nomi stranieri, nomi scientifici, distribuzione geografica, impieghi principali. Include il foglio di aggiornamento 1984.

  • UNI 2854:1987 – Nomenclatura delle specie legnose esotiche coltivate in Italia. 

La prima parte riguarda la nomenclatura delle conifere, la seconda riguarda la nomenclatura delle latifoglie. Sono considerate le specie legnose che hanno dato dal punto di vista selvicolturale o di diffusione buoni risultati o che possono interessare il commercio e l’ industria del legno. Sono riportati anche i nomi più noti nelle principali lingue straniere.

  • UNI 3917:1983 – Nomenclatura commerciale dei legnami esotici d’importazione.

Riguarda le nomenclatura commerciale dei principali legnami esotici che per gli effetti dei loro particolari impieghi assumono o possono assumere reale interesse commerciale. Lo scopo è dare un nome unificato ai legnami esotici. La prima riguarda la nomenclatura dei legnami provenienti da specie appartenenti al gruppo botanico delle Gymnospermae (Conifere), la seconda riguarda la nomenclatura dei legnami provenienti da specie appartenenti al gruppo botanico delle Angiospermae (Latifoglie).

  • UNI EN 13556:2004: Legno tondo e segati – Nomenclatura dei legnami utilizzati in Europa.

Questa norma sostituisce la UNI3917 del 1983 ed è la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN 13556 (edizione giugno 2003).

Nome dei legni, le Norme e gli inganni

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