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Potatura degli arbusti ornamentali

Senza una corretta potatura sarebbe difficile collocare le piante ornamentali in forme e spazi ben definiti all’interno dei giardini, ottenendo un’abbondante fioritura e al contempo un bell’effetto durante tutta la stagione vegetativa. Molto spesso le potature effettuate nel momento sbagliato compromettono significativamente l’ aspetto ornamentale della pianta; un esempio più concreto ci viene dato dalle formazioni lineari come le siepi, che necessitano di più tagli su tre lati, sacrificando molto spesso la fioritura della pianta a favore del mantenimento della forma (Photinia, Ligustrum, etc.)

La potatura nell’ambito delle piante ornamentali viene praticata per finalità diverse a seconda della specie e dello scopo da raggiungere. Ad esempio, nelle Rose moderne per stimolare la rifiorenza si pratica una potatura verde una volta terminata la fioritura, asportando la porzione apicale del ramo fino alla seconda foglia ben formata, senza lasciare monconi. Sulle rose viene utilizzata per lo stesso scopo anche la cosiddetta potatura di rinnovamento: questa pratica consiste nell’asportazione di tutto il legno con più di cinque anni e nella selezione dei polloni più sviluppati durante la stagione vegetativa seguente. Nei vigneti la potatura si usa per contenere l’espansione della vite, cosi da garantire una migliore fruttificazione sia in termini di qualità che di quantità. La potatura può avvenire anche per scopi economici o di autoproduzione, come può essere la moltiplicazione per talee o la produzione di pali e vimini per l’ambiente agrario che si sviluppa trammite la periodica capitozzatura.

Potatura degli arbusti ornamentali

Durante la pausa vegetativa annuale, evitando i periodi con gravi estremi termici, si può intervenire su tutte le tipologie di piante che richiedono normali interventi di ridimensionamento e di pulizia del secco. Il periodo di intervento è generalmente durante mese di Febbraio, lontano dai giorni più freddi, così da avere la certezza di non vanificare la ripresa primaverile della pianta, che avverrà seguendo le forme impostate con la potatura.

Il periodo giusto per la potatura

I diversi periodi di potatura per stimolare fioriture e rifiorenze variano  su cui si deve intervenire: è molto importante conoscere le caratteristiche della pianta da potare per essere certi di operare al momento opportuno, favorendo così il naturale sviluppo della vegetazione. La potatura degli arbusti da fiore avviene sulla base della ramificazione su cui si sviluppa la fioritura, distinguendo due tipologie di piante.

Piante che fioriscono sui rami dell’anno

Per le piante che portano l’infiorescenza sui rami formati durante la stagione primaverile, si procederà alla potatura verde a fioritura conclusa, riducendo della metà i rami che sono fioriti.Potatura degli arbusti ornamentali

Piante che fioriscono sui rami di almeno due anni

Per le piante che fioriscono sui rami lignificati (che hanno già passato almeno due stagioni vegetative) la potatura verrà eseguita in inverno, accorciando tutti i rami giovani formati nella stessa primavera e i rametti laterali sino alla seconda gemma esterna, così da aumentare la presenza di rami di un anno nella seguente stagione vegetativa e selezionarli per la successiva fioritura.

Gli arbusti sempreverdi di latifoglie devono essere potati a fine inverno, cimando il rametto che ha portato il fiore ed eliminando tutte le infiorescenze appassite. Per rinnovare queste piante è necessario praticare un taglio drastico a pochi centimetri dal suolo di tutti i fusti vecchi: nella stagione successiva, la pianta ricaccerà vigorosi polloni di cui si selezioneranno i più forti per formare il nuovo apparato aereo della pianta.

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