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Infinity pool, la piscina di design senza confini

In inglese vengono chiamate infinity pool, zero edge, o vanishing edge pool. In parole povere sono piscine che sembrano fondersi con il paesaggio, scomparendo all’orizzonte. Queste suggestive vasche di design offrono un effetto mozzafiato, mettendo in risalto il panorama circostante nei luoghi più disparati: colline, oceani, foreste o quanto di più strabiliante possa offrire un territorio. Non a caso sono molto in voga come sostitute delle piscine tradizionali in resort e dimore di lusso, soprattutto se collocate in punti strategici.

Nonostante la loro diffusione sia piuttosto recente, si stima che l’idea di queste strutture risalga addirittura al 1600, concretizzandosi nelle vasche dei maestosi giardini di Versailles.

Come funzionano le infinity pool

Il concetto su cui si basano queste piscine è il mascheramento di uno o più bordi, che conferisce l’illusione ottica di continuità con il paesaggio: alcuni lati sono normalmente visibili, mentre quello su cui si intende indirizzare lo sguardo termina poco sotto il livello dell’acqua, generalmente tra i 2 e i 6 millimetri. Ciò consente all’acqua di scorrervi al di sopra, fluendo poi lungo la parete esterna per essere incanalata in un apposito sistema di raccolta e ricircolo. Questo meccanismo consente di trarre vantaggio in caso di costruzione su superfici leggermente inclinate, collocando il bordo a scomparsa sul punto più basso per sfruttare l’effetto della forza di gravità. Questo è però anche il motivo degli alti costi di realizzazione per piscine di questo tipo, che richiedono un’ accurata progettazione dal punto di vista architettonico ed ingegneristico, oltre che una solida e durevole struttura di ancoraggio.

E’ ovviamente necessario far valutare ad un esperto la possibilità di realizzazione, sulla base delle caratteristiche del sito. Se si opta per queste piscine, bisogna tenere in considerazione che il panorama che le circonda è un fattore fondamentale per ottenere un forte impatto scenico nel design dell’ infinity pool. Risultati straordinari di fusione con il paesaggio si ottengono con vasche affacciate sul mare, creando l’effetto di uno specchio d’acqua continuo che permette alla vista di spaziare su un orizzonte aperto.

Le “piscine senza bordo” sono altresì perfette con vedute di pendii e paesaggi rurali (alcuni esempi italiani si trovano infatti in Toscana o sulle rive del Garda), ma anche immerse nella lussureggiante vegetazione di una foresta. Non mancano però suggestive piscine affacciate su strade e skyline di grattacieli, in metropoli come quella del Marina Bay Sands Hotel a Singapore.

Se fino a qualche tempo fa le infinity pool erano una prerogativa di resort e spa, oggi il loro campo di applicazione si è ampliato anche ai giardini di abitazioni private, come ville esclusive e case dal design moderno dove si collocano non solo come elemento d’arredo extra-lusso, ma come audace sfida di landscape design.

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Anna Mastellaro

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