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Benefici dei tetti verdi, ecco perché usarli

Tra le diverse tipologie di benefici dei tetti verdi si possono distinguere benefici dei tetti verdi privati, tali da favorire l’uso dei tetti verdi perché danno un vantaggio ai proprietari dell’edificio, e benefici dei tetti verdi pubblici, che favoriscono l’adozione di politiche di pianificazione e di regolamentazione da parte delle autorità locali volte ad incentivare la costruzione di tetti verdi in grado di migliorare la vivibilità dell’ambiente urbano.

I benefici privati

La copertura a verde, grazie al suo spessore offre un’ottimo isolamento termico per tutte le tipologie di edificio. Storicamente i tetti verdi erano utilizzati per la protezione dal freddo nei climi del nord Europa, mentre in tempi più recenti e in climi più caldi, sono stati sfruttati per la loro capacità di rinfrescare l’ambiente e di isolare l’edificio dal calore esterno grazie ai processi evapotraspirativi compiuti dalla vegetazione. Gli effetti sono documentati da numerosi studi che evidenziano risparmi energetici del 2% legati al miglior isolamento termico degli edifici. La copertura a verde inoltre prolunga la durata della vita del tetto proteggendo il sottostante solaio e lo strato isolante dall’azione meccanica degli eventi atmosferici come vento e grandine, ma anche dall’azione logorante che i raggi UV e gli sbalzi termici annuali comportano su tutti i materiali (una copertura tradizionale può raggiungere gli 80 °C nel periodo estivo e sino a -20 °C nel periodo invernale).

La realizzazione di una copertura verde non esclude la possibilità di installare pannelli fotovoltaici o solari, anzi, ne aumenta il rendimento, grazie al fatto che la copertura verde non raggiunge mai temperature superiori a 30° C, evitando il surriscaldamento dei pannelli. Questi, infatti, hanno problemi a temperature troppo basse o troppo alte; la temperatura che permette il miglior rendimento si aggira intorno ai 35° C; già a 50° C il rendimento diminuisce velocemente arrivando al 50% in meno quando si raggiungono i 60° C. Inoltre la vegetazione e le stratificazioni del tetto verde possiedono un buon potere fonoassorbente che è determinato dal tipo di materiali e dagli spessori utilizzati nella realizzazione, mentre lo strato vegetale inibisce la riflessione e la diffusione delle onde sonore. Per quanto riguarda le radiazioni elettromagnetiche, già diminuite del 50% da una copertura tradizionale, con un tetto verde vengono quasi azzerate.benefici dei tetti verdi

In definitiva, il tetto verde aumenta il valore dell’immobile per il risparmio energetico che garantisce nel futuro, per le influenze positive sull’ ambientee per l’aumento delle superfici utilizzabili. In rapporto alle dimensioni della copertura e alla sua visibilità, un giardino pensile può anche aumentare il valore degli edifici attigui, perché ne guadagnano in estetica e in paesaggio, come se affacciassero su un parco.

I benefici pubblici

I tetti verdi sono in grado di abbassare il livello medio delle polveri nocive in sospensione nell’atmosfera grazie a due meccanismi. Il primo, indiretto, è dovuto alla riduzione delle correnti ascensionali che mettono in movimento le particelle di polvere, grazie al minor riscaldamento delle superfici. Il secondo invece è diretto ed è condizionato dal tipo di vegetazione e dalla sua dislocazione. Le piante, infatti, riescono a trattenere e filtrare le polveri grazie alla conformazione delle foglie (lamina rugosa o presenza di peli), e alla presenza sulla superficie fogliare di un sottile strato di aria satura di umidità, dove il pulviscolo si inumidisce e viene trattenuto, per essere successivamente dilavato dalle precipitazioni. Un altro apporto positivo da parte della vegetazione è la diretta produzione di ossigeno derivante dal processo fotosintetico che, seppur di piccola entità, vale come utile contributo al miglioramento dell’aria in ambiente urbano.

Nei centri abitati di una certa importanza, dove la pratica della cementificazioni ha reso la maggior parte delle superfici impermeabili all’evaporazione e ha lasciato poche zone a verde, nei periodi caldi si registrano temperature anche di 5°C superiori alle circostanti zone rurali e naturali. Questo effetto, detto isola di calore, deriva dal blocco locale del ciclo dell’acqua e dall’elevato calore specifico che il cemento è in grado di accumulare. Un litro di acqua che evapora potenzialmente abbassa di un grado centigrado la temperatura di 2.260 kg d’aria. Allo stesso tempo le coperture a verde possono contribuire alla riduzione del carico della rete fognaria. Infatti, mentre in un terreno naturale l’acqua meteorica verrebbe in buona parte assorbita dal suolo, andando ad alimentare così la falda, nei terreni impermeabilizzati l’acqua viene per la maggior parte convogliata nelle fognature e nelle reti di drenaggio, per poi arrivare nei corsi d’acqua, velocizzandone così il deflusso verso i mari e riducendo l’alimentazione delle falde. Negli ultimi anni si registrano sempre più frequentemente esondazioni di fiumi e corsi d’acqua nonché allagamenti dovuti allo straripamento delle reti fognarie, non sufficientemente dimensionate ai centri urbani in espansione. Un tetto verde, essendo una superficie permeabile, trattiene le acque meteoriche nelle piante e nel substrato, rilasciandole gradualmente per percolazione, e mediante processi di evaporazione disperde anche parte del calore. Il substrato colturale, secondo recenti studi, è in grado di trattenere il 95% del piombo, del rame e del cadmio che cadono sul tetto insieme alle acque meteoriche e lo stesso dicasi per il 19% dello zinco.benefici dei tetti verdi

I tetti verdi, sia in piccola che in grande scala, formano un importante possibilità di costituzione di un habitat per i volatili che nidificano al suolo e per gli insetti oltre che per le specie vegetali spontanee del luogo. Se la scelta varietale viene lasciata al caso, attraverso il semplice allestimento del tetto verde senza ne posa ne semina di piante, l’ecosistema che si costituirà spontaneamente rispecchierà quello circostante ad evoluzione naturale, inserendosi così perfettamente come luogo di rifugio e di sviluppo per diverse specie. Organizzando una mini-orografia con substrato da 3 cm fino a 20cm si potrà ampliare la varietà di piante che si potranno auto seminare e di conseguenza si amplieranno anche le varietà di fauna che vi potranno trovare rifugio. Si il tetto verde viene progettato su questo indirizzo la sua realizzazione risulterà di gran lunga la più economica evitando il costo di tutto lo strato vegetale. Si è potuto constatare ormai da molto tempo come la presenza della natura e del paesaggio verde siano uno dei punti fondamentali da esplorare per il miglioramento della qualità della vita nelle grandi metropoli.

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Alvise Anchel

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