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Giardino verticale fai da te, le 5 migliori soluzioni

Da sempre l’idea di avere un giardino è stata legata alla necessità di avere almeno un piccolo appezzamento di terra libera, cosa che nelle grandi città non è più cosi scontata. Grazie al progredire delle tecniche e delle tecnologie, oggi nel mercato sono disponibili diverse soluzioni per portare la coltivazione delle piante ornamentali in verticale e crearsi il proprio giardino verticale fai da te. Il verde verticale, a differenza di quello tradizionalmente orizzontale, si sviluppa in altezza sfruttando superfici molto spesso inutilizzate su di una parete o su di un edificio, su cui vengono fissati moduli o strutture adatte alla vita e allo sviluppo della vegetazione. La possibilità di creare un giardino verticale fai da te da modo al verde di diventare parte integrante dell’arredo urbano, delle nostre case e perché no anche dei nostri uffici ponendosi come nuova prospettiva per il mondo del design di interni. Grazie alla presenza di una parete vegetale infatti si può condizionare la vivibilità dei luoghi circostanti aggiungendo forme, colori e aromi naturali in grado di rilassare l’essere umano e di mitigare l’ambiente. I motivi per arredare con il verde sono tanti e anche le istituzioni scientifiche se ne interessano, come dimostra la ricerca svolta al Dipartimento di Orticoltura e di Architettura del Paesaggio della Washington State University. Un altro motivo per impiegare il verde in posizione verticale è che la parete vegetale è in grado di procurare diversi benefici per l’edificio su cui è impiegata. Fra questi benefici vi è sopratutto l’estetica e anche per questo molte aziende nel mondo, che tengono particolarmente alla loro immagine, stanno adottando il verde verticale a sostegno del proprio brand.

Giardino verticale fai da te, le 5 migliori soluzioni

Le tecnologie disponibili oggi sul mercato hanno dei costi eccessivi per chi vuole un piccolo giardino privato verticale per la sua casa o magari per il suo ufficio. La soluzione migliore è quindi crearsi una struttura di verde verticale “fai da te” che ci permetta, grazie alla lodevole azione del riciclo, di limitarne i costi al minimo per colmare quel desiderio di bellezza ricercato nell’arredamento di un ambiente indoor o outdoor. Le soluzioni che si possono studiare per gli interni ne fanno un prodotto adatto anche agli appartamenti più piccoli dove si ha poco spazio per il posizionamento delle piante in vaso ma non si vuole rinunciare all’atmosfera creata dalla vegetazione.

La soluzione più economica per un giardino verticale fai da te

Chi non vuole impegnarsi troppo ne a livello lavorativo ne a livello economico può optare per quelle tecniche di verde verticale che prevedono la coltivazione di piante rampicanti o ricadenti direttamente a terra o in vaso. Queste piante vengono fatte sviluppare su di una struttura verticale molto leggera che può essere costituita da cavi o da reti. Questa struttura deve essere tesa a qualche decina di centimetri dal muro per evitare problemi di ristagno di umidità. Questa è in assoluto la tecnica meno costosa per ottenere una parete verde ma ha l’inconveniente che bisogna attendere pazientemente la crescita spontanea delle piante.

Riciclo per il giardino verticale fai da te

Si può realizzare una parete vegetale fai da te partendo da elementi prestampati che svolgano la funzione di contenitore per il terreno, utilizzando terricci tecnici che evitino il ristagno e siano poco pesanti. La parete vegetale viene quindi composta assicurando questi contenitori ad una struttura portante verticale che per le piccole realizzazioni può essere fatta benissimo di legno. Piccoli box adatti alla coltivazione verticale, anche molto economici, se ne trovano davvero tanti in commercio, ma se si è un appassionato di  riciclo-risparmio nulla vi vieta di riciclare e riadattare contenitori di diverso tipo alla loro nuova funzione di vasi sospesi.

Giardino verticale fai da te, le 5 migliori soluzioni

Il verde verticale nei sistemi a tasche

Questo sistema si compone di tessuti quali feltro, lana e altri materiali riciclati con cui viene creata una serie ordinata di tasche nelle quali alloggiare i terreno per la coltivazione delle piante. I diversi tessuti assicurano il mantenimento dell’umidità, evitano il ristagno per le piante e sono isolati dalla parete per non trasmettere l’umidità al muro. Nel caso in cui la parete da arredare non fosse perfettamente diritta o addirittura curva questo tipo di prodotto, acquistabile online per poche decine di euro, è l’ideale per creare composizioni vegetali verticali fai da te.

Scopri i prodotti per il verde verticale fai da te

Bancali per un giardino verticale fai da te


I pallet sono utilizzati in tutte le industrie come base per il trasporto di grandi quantità di merci. Grazie alla loro forma e al materiale naturale di cui sono composti si prestano molto bene alla pratica del riciclo con il riutilizzo del pezzo così com’è con nuove funzioni.

Nel caso del verde verticale sembrano essere stati pensati apposta per fornire una solida struttura su cui poter fissare o creare dei contenitori per il terreno e per piante e fiori. Una volta assemblato questo oggetto di green recycling design può essere appeso ad una parete o più semplicemente essere utilizzato in verticale appoggiato a terra.

Questa soluzione è ottima per offrire la possibilità di coltivare molte piante anche su piccoli terrazzi e balconi, permettendo anche piccole produzioni di cibo. Una coltivazione verticale di questo tipo si può rivelare utile anche nei piccoli orti dandoci modo di ampliare di molto la nostra superficie coltivabile.

Giardino verticale fai da te, le 5 migliori soluzioni

Una parete di piante senza radici

Esiste una soluzione per il verde verticale fai da te adatta anche a quelle persone che non vogliono impegnarsi nella manutenzione delle piante o non vogliono del terreno in casa per questioni igeniche e spesso di spazio. Queste soluzioni sono possibili grazie all’impiego di piante del genere Tillandsia che sono sprovviste di radici ed in grado di vivere senza la presenza di terreno, sfruttando l’umidità atmosferica per le proprie necessità idriche. In questo caso bisognerà procurarsi soltanto una leggera struttura a cavi o a maglie su cui assicurare le piante di Tillandsia che per via della loro particolarità anche se di grandi dimensioni sono piante dal peso molto contenuto.

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Alvise Anchel

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