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Giardini verticali alla conquista delle nostre città

Il principale ostacolo all’inverdimento delle nostre città è la scarsità di superfici libere dalla cementificazione, che relega lo spazio vitale delle piante alle fratture di strade e marciapiedi periodicamente diserbate con prodotti nocivi all’ambiente e alla salute dell’uomo. Le rare fioriere sui terrazzi e i giardini pubblici e privati ormai non bastano più per migliorare la qualità della vita all’interno delle grandi città. Da questa situazione sono stati studiati diversi sistemi per portare la vegetazione a colonizzare le superfici verticali e fra tutti, in pochi decenni, si è delineato da subito un prodotto vincente per questa funzione.  Fino ad ora i giardini verticali sono stati interesse di una piccola nicchia di persone facoltose appassionate di botanica e natura, ma da qualche anno in giro per il mondo grosse realtà economiche hanno deciso di adottare il verde verticale come un manifesto per la loro attività, stimolando di conseguenza tutto il mercato.Giardini verticali alla conquista delle nostre città

I vantaggi dei giardini verticali

L’impiego del verde verticale è utile in tutte le situazioni in cui si voglia mascherare una grande superficie verticale, o di un inclinazione tale da non permettere l’utilizzo delle tecniche di inverdimento dei tetti (inclinazione massima 30°). Il rivestimento che si viene a creare grazie alla vegetazione riqualifica tutta la zona circostante l’edificio, rendendo l’opera apprezzabile alla vista. Ma non è tutto: le tecniche costruttive più moderne sono in grado di offrire isolamento termico e allungare la vita delle pareti preservandole dal sole battente e dagli agenti atmosferici. Questi sistemi, come tutti quelli che impiegano substrati e vegetazione, contribuiscono anche a mitigare il runoff e il sovraccarico del sistema fognario, svolgendo un compito importante per la comunità in città. Se il verde verticale viene invece utilizzato a scopo di finitura, si possono studiare soluzioni molto interessanti in grado di trasformare completamente la vivibilità di un ambiente. Calibrando la superficie dei giardini verticali si è in grado di mitigare non solo l’edificio ma anche l’area circostante, diminuendo il riflesso del sole e rinfrescando l’aria attraverso i processi traspirativi della vegetazione. Nelle grandi città una parete a verde verticale offre la possibilità di ridurre drasticamente il riverbero del rumore urbano (isolamento acustico) oltre che quello derivante dalla luce solare; inoltre, la superficie vegetata svolge l’importantissimo compito di filtrare l’aria e depurarla da polveri e gas inquinanti restituendo ossigeno all’ambiente circostante.  La realizzazione di un greenwall in un ambiente chiuso oltre a tutti questi vantaggi riqualifica l’ambiente anche compensando l’assenza di umidità causata da molti impianti di condizionamento, rendendo l’aria più salubre.

Il verde verticale più semplice ed economico

Il metodo più semplice per costituire una parete a verde
verticale senza dubbio è quello di impiegare arbusti rampicanti, prestando attenzione a tutelare l’integrità dell’edificio; a tal fine è utile mantenere le piante distanziate dall’intonaco e dal tetto attraverso cavi o reticolati appositamente distanziati (sono sufficienti 20 cm). La soluzione dei rampicati non offre un verde verticale di pronto effetto, dato che si necessita di uno sviluppo molto ampio delle piante, ed espone al rischio di perdere tutto il lavoro nel caso in cui le piante non dovessero svilupparsi adeguatamente. Per questa tipologia di giardini verticali possono essere impiegate tutte quelle piante rampicanti che non possiedono radici avventizie in grado di scalfire le costruzioni. Questa soluzione è da ritenersi la più valida quando si devono coprire grandi superfici e si vogliono limitare i costi a discapito dell’originalità della composizione. Nell’ambito della costruzione di muri di contenimento, esiste una tipologia costruttiva che concilia la funzione portante del muro alla funzione ornamentale del verde verticale. Si tratta di appositi mattoni prestampati che permettono al terreno di entrare al loro interno e che presentano un’apertura sulla faccia anteriore in cui insediare la vegetazione, che radicherà sul suolo ibero. Questa soluzione elimina completamente la necessità di irrigazioni e fertilizzazione se le piante vengono scelte accuratamente.Giardini verticali alla conquista delle nostre città

Il verde verticale tecnologico

Il sistema costruttivo che da subito si è dimostrato l’unico veramente adatto per portare il
verde verticale nelle grandi città è quello a parete ventilata, basato su una struttura metallica di ingombro ridotto, agganciata all’edificio o autoportante, sulla quale viene installato un sistema composto da tessuti tecnici o pannelli in PVC precoltivati. Il sistema di irrigazione garantisce una diffusione omogenea dell’acqua dall’alto, con la possibilità di recupero dal basso; nelle nuove installazioni questo sistema è totalmente automatizzato tramite sensori che sono in grado di rilevare le necessità delle piante. La frequenza della manutenzione per opere di questo genere varia da 1 a 4 interventi l’anno a seconda delle specie coltivate e del tipo di effetto desiderato. Questo sistema è l’unico che offre, oltre a tutti i vantaggi già citati, la possibilità di eseguire vere e proprie opere d’arte attraverso le composizioni che si possono creare con i colori e i volumi delle diverse piante. In generale questa tipologia di giardini verticali risulta essere un’installazione per aziende ed Amministrazioni che vogliono riqualificare il proprio nome con un’ottica più sostenibile e accorta nei confronti della società e dell’ambiente.Giardini verticali alla conquista delle nostre città

Il verde verticale stabilizzato

In tutti quei luoghi dove non vi è la possibilità di fornire alle piante acqua, luce e temperature sufficienti alla loro sopravvivenza, si può optare per l’impiego del verde stabilizzato. Le piante utilizzate in queste installazioni subiscono un particolare processo di stabilizzazione nel momento migliore del loro ciclo vegetativo. La conservazione di fiori e piante avviene mediante la sostituzione della linfa con un prodotto 100% biodegradabile a base di glicerina naturale ed acqua che ne consente il perfetto ed immutabile mantenimento per oltre 7 anni. Grazie a questo processo le piante mantengono freschezza, flessibilità e naturalezza pur non avendo più bisogno di alcuna manutenzione.Giardini verticali alla conquista delle nostre città

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Alvise Anchel

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