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Fitofagi delle rose: Arge pagana e rosae

Arge Pagana e Arge Rosae sono degli imenotteri appartenenti alla famiglia ArgidaeVivono esclusivamente a spese delle rose, sia spontanee che coltivate. Il danno principale è provocato delle larve che si sviluppano e vivono gregariamente iniziando la loro attività trofica sulle foglie più giovani all’apice del germoglio. Compiono dapprima erosioni partendo dal margine e poi finiscono per divorare quasi completamente il lembo fogliare rispettando solamente la nervatura centrale. In seguito, si spostano sulle foglie sottostanti del medesimo germoglio defogliandolo quasi interamente. Anche l’adulto è in grado di provocare un danno, determinato dall’apertura di ferite praticate con la terebra nei germogli in occasione della ovodeposizione: ciò causa un irregolare sviluppo con crescita ricurva, l’ inibizione dello sviluppo dei bottoni fiorali e talora il disseccamento della parte sovrastante la parte lesa.

Ciclo biologico

Entrambe le specie svernano allo stato di pupa all’interno di un bozzolo a doppia parete, situato fra le foglie secche cadute a terra o interrate a poca profondità sotto le piante infestate.

Gli adulti sfarfallano in genere alla fine di maggio o inizi di giugno. Essi si nutrono di sostanze liquide zuccherine e subito dopo l’accoppiamento le femmine si dispongono lungo i getti non ancora lignificati  conficcando l’ovopositore (terebra) entro i tessuti, creando profonde incisioni nelle quali depongono le uova. Si possono distinguere le due specie osservando la disposizione delle uova: quelle di Arge pagana sono disposte su due file a spina di pesce mentre quelle di Arge rosae sono inserite su di un’unica fila longitudinale ricoperta da una secrezione schiumosa.Fitofagi delle rose: Arge pagana e rosae

Il periodo di incubazione dura mediamente una decina di giorni, le larve neonate iniziano la loro attività gregariamente e a maturità compiono la ninfosi all’interno di un doppio bozzolo sericeo, dove la tessitura di quello esterno è rada e grossolana. In luglio-agosto sfarfallano i nuovi adulti che danno origine ad una seconda generazione, parte delle pupe della prima generazione può tuttavia entrare in diapausa per dare adulti solo la primavera successiva. Mentre Arge rosae si evolve attraverso due generazioni all’anno, Arge pagana ne compie tre.

Difesa

La lotta può essere realizzata sia manualmente che con preparati chimici. Nel primo caso si ricorre al taglio e alla successiva distruzione dei germogli che presentano fresche tracce dell’avvenuta deposizione. Se le piante sono poche si può procedere alla raccolta delle larve per poi schiacciarle. Chimicamente è necessario intervenire contro le giovani larve, solo nel caso in cui il danno sia ben evidente e la quantità di rose infestate non consenta l’intervento manuale. Quando si presentano i primi danni, impiegare uno dei seguenti principi attivi: acefale; carbaril; dimetoato; fenitrotion; etofenfrox e fluvalinate.

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Valentino Dal Ben

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