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Fitofagi delle querce: Phylloxera Quercus

L’insetto Phylloxera Quercus è un afide fillosseride dell’ordine degli Emitteri diffuso ovunque sulle piante di Quercus, tanto su quelle a foglia persistente (Q. ilex, suber e coccigea), quanto su quelle a foglia caduca (Q. robur, petrea, cerris).

Le punture operate dalle neofondatrici sulle pagina inferiore delle giovani foglie del leccio provocano l’accartocciamento a cucchiaio del lembo verso la pagina inferiore e il suo successivo disseccamento. Sulle foglie più sviluppate, ma con tessuti ancora teneri, sia del leccio che delle querce, le neanidi della fillossera causano la comparsa di una moltitudine di piccole macchie giallastre visibili sulla pagina superiore. Le infestazioni più dannose interessano le piante giovani di leccio, soprattutto quelle allevate in vivaio per la formazione di siepi o barriere, dove per effetto della continua formazione di nuova vegetazione il fitomizio trova favorevoli condizioni di sviluppo durante il periodo estivo causando diffusi disseccamenti fogliari.

Ciclo biologico

Phylloxera Quercus si moltiplica attraverso più generazioni sverna con uova fecondate, che possono essere deposte per partenogenesi o per anfigonia, collocate in modo isolato o appaiato nelle screpolature della corteccia delle querce a foglia persistente, più raramente su querce a foglia caduca. Verso la metà di aprile, con l’emissione della nuova generazione, le fondatrici nate dalle uova che hanno svernato raggiungono, per nutrirsi, la pagina inferiore delle foglie causandone l’accartocciamento provocato dalle loro punture. Raggiunta la maturità depongono gruppi sparsi di uova sulle foglie già sviluppate, le cui neanidi danno forme attere e alate.Phylloxera Quercus

Mentre le prime rimangono sulla pianta ospite, le altre, verso la fine di maggio, migrano sulle querce a foglia caduca dove svolgono una prima generazione di esuli, in gran parte atteri, e una seconda dalla quale si hanno sessupare alate reimmigranti sui primi ospiti e dalle cui uova nascono gli afigonici che concludono il ciclo con la deposizione delle uova svernanti. Parte delle sessupare può tuttavia rimanere sulle querce a foglia caduca dove avviene pure la deposizione delle uova da parte delle femmine afigoniche. La migrazione della Fillossera dalle piante di leccio e querce a foglia persistente verso quelle a foglia caduca non avviene obbligatoriamente. L’afide rimane sui primi ospiti tutto l’anno svolgendo più generazioni in funzione dell’andamento climatico e dello stato vegetativo delle piante (in genere una ogni 20 giorni o a intervalli più lunghi durante i mesi più caldi dell’estate).

Metodi di difesa da Phylloxera Quercus

La difesa dalle infestazioni fillosseriche si rende necessaria soprattutto sulle giovani piante in quanto in seguito all’attacco si ha la comparsa di diffusi seccumi fogliari con ripercussioni sullo sviluppo. Visto il gran numero di parassitoidi e predatori naturali per questa specie è sconsigliata la lotta chimica. Importanti i nemici naturali che sono gli stessi che per gli altri afidi, favorirli permette una buona lotta biologica: Coleotteri Coccinellidi (predatori); Neurotteri Crisopidi (Chrysopa carnea); Ditteri Cecidomidi (Aphidoletes aphidimyza); Ditteri Sirfidi, ottimi predatori, allo stadio larvale, di afidi; Imenotteri parassitoidi del genere Ephedrus e Aphidius e acari predatori del genere Allothrombium.

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Valentino Dal Ben

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