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Fitofagi degli agrumi: Icerya purchasi

Icerya purchasi o cocciniglia cotonosa è un emittero monoflebino estremamente polifago originario delle regioni tropicali e subtropicali dell’Australia e Nuova Zelanda. Giunta in Europa e in Italia negli ultimi anni del secolo scorso si è poi diffusa in tutti i paesi mediterranei e in gran parte della nostra penisola. Attacca preferibilmente gli agrumi, piante ospite d’elezione, ma ne infesta numerose altre tra cui: alloro, acacia, mimosa, ippocastano, sofora, edera, pittosporo, ecc. Infesta soprattutto la pagina inferiore delle foglie nonché i rami. In seguito della sottrazione della linfa dalle parti infestate le foglie ingialliscono e cadono prematuramente. Le piante deperiscono e in caso di forti attacchi ripetuti negli anni possono anche morire. Icerya purchasi produce melata (sostanza zuccherina scarto della loro digestione) che imbratta la vegetazione e sulla quale si sviluppa abbondante fumaggine in assenza di precipitazione che puliscano la vegetazione.Icerya purchasi

Ciclo biologico di Icerya purchasi

Il ciclo vitale di Icerya purchasi è molto particolare, essendo un ermafrodito depone le uova fecondate dagli spermatozoi dello stesso individuo, uova che daranno origine ad altri individui ermafroditi, le poche uova che sfuggono alla fecondazione originano esclusivamente individui maschi. In occasione dell’ovodeposizione questa cocciniglia secerne un caratteristico sacco ovigero ceroso, percorso da sottili carenature longitudinali nel quale si trovano immerse da 400 a 800 uovaDopo 15-30 giorni nascono le neanidi che abbandonano l’ovisacco per disperdersi sulla pianta colonizzando nuove parti della pianta, fissandosi già il giorno dopo la nascita preferibilmente sulla pagina inferiore delle foglie ai lati delle principali nervature. Esse passano alla forma adulta attraverso tre mute per le femmine e quattro per il maschio. Attualmente compie 3 generazioni che pur non ben distinte tra loro si svolgono, a seconda degli ambienti, da febbraio a novembre con nascita delle neanidi a fine inverno- inizio primavera, in giugno e in settembre. L’inverno viene superato in qualsiasi stadio evolutivo.Icerya purchasi

Metodi di difesa da Icerya purchasi

Icerya purchasi viene avversata in natura da un efficace predatore specifico: il coccinellide Rodolia cardinalis, nota in inglese con i nomi comuni Vedalia beetle o Vedalia ladybird. Le sue larve, come gli adulti, si nutrono prevalentemente delle uova, saccheggiando gli ovisacchi, e in seguito predano sia le neanidi che le forme adulte. Per la sua capacità di acclimatarsi senza alcuna difficoltà in tutti gli ambienti e la notevole prolificità – fino a 800 uova per deposizione e 5-6 sono le generazioni che svolge in un anno – è un formidabile ausiliario, assai valido per essere utilizzato in programmi di lotta biologica contro la cocciniglia. Se l’attività del predatore non è sufficiente al contenimento delle infestazioni si può ricorrere alla lotta chimica da effettuarsi nel periodo novembre-febbraio, quando gli adulti di Rodolia hanno cessato l’attività a si sono riparati per svernare. A tal fine si può intervenire con olio bianco, buprofezin, clorpirifos e fenitrotion. È comunque fortemente sconsigliato l’uso di prodotti chimici vista la presenza di un predatore così aggressivo. In caso di piccoli alberi in vaso o di infestazioni blande, consigliata sempre la raccolta manuale e successiva distruzione degli adulti.Icerya purchasi

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