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I vantaggi di una città giardino

Cosa fanno le piante di utile in città e perché dobbiamo tutelarle

Una gestione consapevole del verde in città la si può ottenere solamente combinando attività di monitoraggio, prevenzione e informazione. Proprio per i benefici pubblici di cui le piante sono fonte le scelte gestionali devono indirizzarsi verso le pratiche più corrette che garantiscano il miglior risultato per la comunità prima del minor costo. La mentalità necessaria per questo cambio di direzione, da parte dell’edilizia e dell’architetture del futuro, la si può acquisire solamente conoscendo tutti i reali benefici che la vegetazione può dare a una città.

Le piante puliscono l’aria che respiriamo

Sopratutto nelle zone fortemente urbanizzate le piante acquisiscono l’importante ruolo di filtro per l’atmosfera, in grado di abbattere gli inquinanti e i particolati, sostanze pericolose per la nostra salute e ormai sempre più abbondanti. La vegetazione, grazie alle forme irregolari delle chiome e ai suoi processi biologici naturali, svolge una depurazione dell’aria che respiriamo dal punto di vista:

  • Chimico – assorbendo gas inquinanti come anidride carbonica (CO2) e monossido di carbonio (CO) restituendo ossigeno (O2).
  • Fisico – attraverso la fissazione meccanica delle polveri inquinanti, dei prodotti catramosi e degli oli presenti in atmosfera. Il tutto avviene sulla superficie delle foglie attraverso processi di sedimentazione, per impatto delle correnti d’aria e per deposito da parte delle precipitazioni.
  • Biologico – se la vegetazione è sana è in grado di svolgere una depurazione batteriologica dell’aria e del suolo, migliorando la salubrità dell’ambiente.
  • Acustico – contrasta l’inquinamento acustico diminuendone l’intensità del rumore grazie ai volumi e alla superficie irregolare delle chiome che aiutano ad occultare la fonti di rumore.

La vegetazione previene gli allagamenti e purifica il terreno

Le piante possono essere utilizzate per purificare il terreno e le acque dalla presenza di particolari inquinanti o metalli. Questo è possibile grazie ai processi di fissazione e metabolizzazione che la vegetazione opera nei confronti delle sostanze tossiche. Una volta che le sostanze tossiche sono state assorbite dalle piante basta asportare la vegetazione per sanificare il sito. Le tecniche di depurazione delle acque mediante le piante si identificano sotto il nome di processi di fitodepurazione.

Una conseguenza diretta della cementificazione è l’impermeabilizzazione delle superfici che non sono più in grado di far infiltrare l’acqua nel terreno, causando evidenti disagi in città durante gli acquazzoni. La presenza della vegetazione ci aiuta a contrastare il problema degli allagamenti urbani e della gestione delle acque meteoriche in tre modi:

  1. Attraverso gli apparati radicali che scendono in profondità nel terreno le piante facilitano la penetrazione dell’acqua nel suolo.
  2. Le chiome trattengono parte dell’acqua di precipitazione alleggerendo così il carico che deve essere gestito dall’impianto fognario
  3. Attraverso la traspirazione propria dei processi biologici della pianta, l’acqua presente nel terreno viene consumata e immessa nell’atmosfera sottoforma di vapore, rinfrescando l’ambiente e asciugando il terreno

Il verde migliora il clima dell’ambiente urbano

Le piante sono essere viventi e come tali hanno la capacità di autoregolare la propria temperatura. Quando la vegetazione traspira per contrastare l’aumento di temperatura influenza anche l’ambiente circostante, climatizzando l’aria e regolandone i livelli di umidità. Grazie a questa caratteristica possiamo utilizzare il verde  per contrastare l’effetto “Isola di calore” che si crea in tutti i centri urbanizzati.

In aggiunta a questo effetto climatizzante la vegetazione offre la possibilità di ridurre la radiazione incidente attraverso l’ombreggiamento, motivo per cui spesso si costruisce un gazebo o una tettoia che fanno ombra ma si scaldano sotto il sole, scaldando anche l’ambiente circostante.

Una città giardino è bella e fa bene

Le piante fin dall’antichità sono state utilizzate come abbellimento perché a tutti gli effetti possono essere considerate sculture viventi, e quindi interessanti di per sé. La funzione estetica per molto tempo è stata considerata l’unica qualità delle piante ornamentali, ma oggi le caratteristiche funzionali del verde stanno acquisendo sempre più importanza. L’importanza che si sta cominciando ad attribuire alle piante in questo periodo è sostenuta da diverse evidenze scientifiche:

  • Studi in Svezia hanno dimostrato come la vista di aree verdi stimoli l’attività cerebrale determinando un maggior rilassamento e una maggior sopportazione a stimoli negativi esterni.
  • Ricerche statunitensi hanno evidenziato come aree verdi riducano lo stress e il senso di paura.
  • Studi del Dipartimento di Orticoltura e di Architettura del Paesaggio della Washington State University hanno dimostrato che il verde indoor aumenta la produttività e i livelli di concentrazione delle persone.

Il verde ha la capacità di rendere meno artificiale l’ambiente antropizzato o, addirittura, una funzione mascherante nei confronti delle mostruosità architettoniche. In oltre, la vegetazione può correggere “difetti del sito” creando prospettive interessanti, agisce a livello psichico oltre che biologico e migliora la vivibilità complessiva dell’ambiente urbano.

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