Agri-culturaColtivazione

Alberi ornamentali e i rami epicormici

Alcune piante legnose possono assumere particolari morfologie, come la presenza di biforcazioni accentuate dovute alla presenza di fusti o rami codominanti. Queste conformazioni, dette appunto forcelle, sono da tenere in considerazione soprattutto nel caso di alberi ornamentali di grandi dimensioni o dalla crescita vigorosa, in quanto possono essere la fonte di problemi di stabilità che possono tramutarsi in cedimenti e distaccamenti delle branche.


La forcella
in una pianta è sempre un punto di tensione da tenere sotto controllo. Le forcelle si localizzano nella zona di intersezione fra due rami o fra un ramo e il tronco; in questi punti vi è la presenza di forti tensioni e la deposizione da parte della pianta di legno di reazione. Nelle latifoglie questo legno si localizza nella parte superiore della branca (legno di trazione) mentre nelle conifere si forma nella parte inferiore del tronco sottoposta ad una sollecitazione di compressione (legno di compressione, detto canastro o legno rosso).Alberi ornamentali - forcelle

Ma come si può capire se una forcella è sicura oppure no?

Ovviamente per avere un parere di validità legale è necessario far compiere un’analisi di stabilità da parte di un esperto. Per una valutazione delle forcelle “fai da te” ci si può riferire ad una suddivisione tecnica delle stesse in due categorie di differente pericolosità, a seconda della loro forma.  

La forcella ad “U” comprende tutti quei tipi di intersezione che non risultano essere particolarmente pericolose, la pianta è sicura e non è necessario intervenire con potature di alleggerimento. Nel caso in cui i fusti interessati da questo tipo di forcella risultino essere particolarmente grossi e con bersagli sensibili, si potrà optare per delle potature di alleggerimento o per delle opere di consolidamento studiate accuratamente per gli alberi ornamentali in esame.

L’altra tipologia di forcella che si può creare è quella a “V” che può risultare pericolosa e costringe in moltissimi casi a opere di consolidamento e di potatura. Questa tipologia di forcelle è considerata a rischio perchè quando un ramo si inserisce sul tronco con un angolo acuto, col passare del tempo la sua parte interna entra in contatto con quella del fusto. Le due cortecce però non si fondono e quindi i soggetti non si troveranno mai in contatto anatomico. La crescita e l’aumento delle dimensioni provocano una spinta reciproca che tende a staccare i due soggetti e rende pericoloso il punto di inserzione che deve sopportare il peso proprio, la spinta del vento e quella che si viene a creare tra ramo e tronco. Le piante che presentano sin da giovani una struttura di questo tipo, devono essere scartate o corrette con opportune potature. Nel caso in cui bisognasse optare per la completa eliminazione di una delle due branche l’operazione deve essere effettuata in modo corretto, mantenendo intatta la barriera di opposizione tra tronco e ramo, per non provocare un eccessivo riscoppio di rami epicormici e per ridurre al minimo la grandezza della ferita così da non favorire l’ingresso dei patogeni nel periodo di cicatrizzazione.Alberi ornamentali

Il problema dei rami epicormici negli alberi ornamentali

Quando si parla di ramo epicormico si intente un ramo che ha avuto origine da una gemma avventizia, cioè una gemma che la pianta ha creato in risposta ad un trauma e che non era anatomicamente prevista nella sua architettura. Questa tipologia di rami si distingue abbastanza facilmente per via del loro numero e della loro struttura allungata e tesa verso l’esterno della chioma. I rami di origine epicormica risultano essere i meno stabili per via della mancata connessione anatomica ai sistemi vascolari del fusto in quanto derivante dallo sviluppo della gemma avventizia.

Scopri tutti i prodotti per il taglio del legno

Commenti

commenti

Previous post

Fitofagi delle querce: Phylloxera Quercus

Next post

Lotta biologica: come difenderci in modo naturale

Alvise Anchel

Alvise Anchel

1 Comment

  1. […] potatura nell’ arboricoltura ornamentale viene eseguita per assicurare agli alberi una struttura armonica ed esteticamente piacevole, per rendere le piante sicure e per mantenerle in buone condizioni […]