Ambiente

Acqua sprecata, la risorsa del futuro

Nei paesi del primo mondo, Italia compresa, siamo ormai da tempo abituati a vivere al di sopra delle nostre possibilità per quanto riguarda l’acqua sprecata. La soluzione messa in atto negli ultimi decenni per arginare momentaneamente il problema della carenza d’acqua è stata di estrarre volumi d’acqua sempre maggiori. Lo sfruttamento accanito e non sostenibile delle risorse sta avendo ripercussioni sulla qualità e sulla quantità dell’acqua a disposizione, come pure sta compromettendo gli habitat che dipendono da essa. Attualmente ad essere a rischio di mancanza d’acqua non sono solo le regioni aride del mondo, caratterizzate da alta densità demografica e da produzioni ad elevato consumo idrico, ma anche i paesi tradizionalmente dotati di buone risorse idriche come il nostro, in quanto l’inquinamento sta minacciando la qualità delle acque superficiali e destabilizzando quelle profonde. Per cominciare veramente a limitare i danni bisogna mettersi nell’ordine d’idee che l’acqua sprecata potabile è un bene alla stregua del carburante: le autorità dovrebbero incentivare maggiormente l’ utilizzo di fonti alternative, quali le acque reflue trattate, le acque grigie e le acque piovane “raccolte”, al fine di contribuire alla riduzione del consumo di acqua sprecata potabile.

Ripartizione dell’acqua sul pianetaMilioni di km3Percentuale complessiva
Oceani132097,2%
Neve e ghiacci302,15%
Acqua sotterranee (profondità<800m)40,31%
Acqua sotterranee (profondità>800m)40,31%
Zona non satura0,0700,005%
Laghi acqua dolce0,1200,009%
Laghi acqua salmastra0,1000,008%
Fiumi0,0010,0001%
Atmosfera0,0130,001%

Il problema dell’impermeabizzazione dei suoli urbani

La cementificazione impedisce l’infiltrazione naturale dell’acqua piovana nel terreno, producendo così un aumento dei volumi di acqua sprecata che scorrono sulla superficie e una riduzione dei tempi di deflusso con cui le acque reflue raggiungono i fiumi ed il mare. Di conseguenza, le acque vengono velocemente convogliate verso la rete fognaria, creando seri problemi di sovraccarico idraulico soprattutto nel caso di fenomeni di pioggia intensa. Inoltre, la qualità delle acque risulta compromessa a causa del trasporto di inquinanti presenti sulle superfici pavimentate e, al contempo, la mancata infiltrazione nel suolo impedisce la percolazione verso la falda, contribuendo all’abbassamento del livello degli acquiferi. L’entità del problema risulta ulteriormente aggravata dai cambiamenti climatici in atto che comportano da un lato la riduzione del numero degli eventi piovosi, e parallelamente l’aumento dell’intensità dei singoli fenomeni.Acqua sprecata, la risorsa del futuro

L’utilizzo dell’acqua nel nostro paese

Le acque sotteranee generalmente sono di migliore qualità ed è per questo motivo che l’approvvigionamento idrico pubblico dipende da queste. Quasi tutta l’acqua superficiale viene invece utilizzata nella produzione di energia, ed è restituita ad un corpo idrico senza essere sottratta dal naturale ciclo biologico, cosa che non avviene per l’acqua utilizzata in agricoltura (circa il 60%). Con il progressivo aumento dei costi per le risorse idriche, le metodologie per l’irrigazione del verde stanno subendo un significativo cambiamento in questi ultimi anni, guardando verso le nuove funzioni del verde tecnologico per la gestione della risorsa.

Dove viene impiegata l’acqua %
produzione di energia44
agricoltura24
approvvigionamento idrico pubblico21
industria11

Quali sono le tecniche irrigazione per il verde ornamentale?

L’irrigazione umettante è senza dubbio la più diffusa, che si propone di elevare il contenuto idrico del suolo al fine di soddisfare le esigenze idriche delle piante. Oltre all’irrigazione umettante, se ne distinguono altri tipi: quella termica per modificare la temperatura del terreno e delle piante, quella dilavante che serve ad asportare l’eccesso di salinità o di altri elementi dal terreno e quella ammendante, che si prefigge di migliorare la proprietà fisiche del suolo. Altri scopi per cui può essere effettuata un’ irrigazione sono il metodo correttivo che mira a modificare il pH del terreno, la fertirrigazione che somministra sostanze nutritive tramite l’acqua di irrigazione o l’ irrigazione antiparassitaria che combatte gli insetti per dilavamento o per sommersione.Acqua sprecata, la risorsa del futuro

La lungimiranza del giardino progettato che non ha acqua sprecata

In fase di progettazione vi sono diversi fattori da tenere in considerazione, ma senza dubbio per l’impatto sui costi uno dei più importanti è la gestione della risorsa idrica. Un accorgimento importante ad esempio può essere il raggruppare le piante in base alle loro esigenze idriche,  creando idrozone a basso, medio e alto consumo idrico. Per favorire l’utilizzo e lo stoccaggio delle acque piovane, la modulazione del terreno dovrebbe convogliare le acque di deflusso superficiale verso le aiuole, dove le piante possono utilizzarla, facendola infiltrare in profondità attraverso gli apparati radicali. La cosa più importante è selezionare alberi, cespugli, perenni e annuali adatti al suolo e al clima. Una buona regola generale è prediligere l’impiego di piante autoctone, naturalmente adattate alle normali condizioni pluviometriche della zona, ma in taluni casi l’inserimento di specie alloctone con esigenze idriche minori (xeriscape) si può dimostrare una buona scelta. Ad esempio nei  tappeti erbosi, che richiedono grandi apporti irrigui in un giardino, l’utilizzo di varietà e ibridi di Cynodon si sta dimostrando una scelta azzeccata anche nel Nord Italia,  rimpiazzando i tradizionali tappeti erbosi formati da miscugli. Altro accorgimento utile seppur banale, può essere quello di seminare nei periodi più piovosi dell’anno, se le temperature locali lo consentono. La gestione delle acque nel campo del verde ornamentale è un argomento di crescente importanza e sarà uno dei valori aggiunti più importanti di un giardino lungimirante e sapientemente progettato.Acqua sprecata, la risorsa del futuro

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Alvise Anchel

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