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L’acqua e il suo utilizzo nel landscape design

L’acqua è l’ elemento che sta alla base della vita e l’uomo ne ha riconosciuto l’importanza fin dai tempi primordiali, identificandola in tutte le religioni con profondi valori simbolici e utilizzando l’acqua nel landscape design. Sul nostro pianeta l’acqua ricopre quasi il 71% della superficie e nel nostro corpo rappresenta più della metà del peso. Nonostante le enormi quantità presenti sulla Terra (si stimano 1360000000 km3 di cui il 97% salata) solo il 2,5% di questa risorsa risulta essere acqua dolce e due terzi di questa inaccessibile, poiché si trova bloccata nei grandi ghiacciai del pianeta (principalmente in Antartide). L’acqua dolce di facile utilizzo, cioè fiumi e laghi, si riduce drasticamente ad un 1% di tutte le acque dolci (che per il 30% si trovano nelle falde sotterranee). Da questi dati si può dedurre facilmente quanto l’acqua sia un elemento estremamente abbondante ma allo stesso tempo scarso e non così scontato come possiamo pensare.

L’acqua nel landscape design ha lo scopo principale di idratare e sostentare tutte le forme vegetali in esso presenti ma può essere anche utilizzata, attraverso consistenti irrigazioni prolungate, per il dilavamento di specifiche sostanze idrosolubili, come i sali dal terreno che, se ne contiene alte concentrazioni, diviene inospitale per la maggior parte delle piante.acqua nel landscape design

Come sfruttare le proprietà dell’acqua nel landscape design

L’acqua è un elemento che a temperature e pressioni normali si trova allo stato liquido, caratterizzata dall’assenza di colore e di sapore. In realtà l’acqua non è un elemento puro bensì una soluzione contenente percentuali diverse di altre sostanze, soprattutto minerali. Nel campo della progettazione del verde l’acqua risulta essere un elemento dotato di molte forme con capacità plastiche e di riflessione della luce che sono sempre in grado di stupirci. Altro aspetto utile è l’ampio spettro di suoni che l’acqua in movimento è in grado di creare così da sovrastare e nascondere i rumori, anche di forte intensità, dandoci la possibilità di realizzare zone di totale relax, all’aperto, persino nelle più grandi città.acqua nel landscape design

L’acqua nella progettazione degli spazi aperti

L’acqua usata nei modi corretti può diventare un  importante strumento utile nel miglioramento di qualsiasi spazio verde. Attraverso la costruzione di grandi bacini d’acqua nelle zone da cui proviene la brezza si può raffrescare l’ambiente grazie alle grandi capacità di dispersione del calore di questo elemento. L’installazione di zone provviste di nebulizzatori crea una sottile nebbia molto piacevole nei periodi torridi che, con la sua presenza, può mitigare anche una zona in pieno sole nelle ore più calde della giornata. L’interazione stessa con questo elemento rende il giardino più interessante e una fontana originale può rendere unica anche una piazza pubblica, dando la possibilità alle persone di rinfrescarsi e ai bambini di giocare. Inoltre, può essere usata come puro elemento estetico, se mantenuta in specchi d’acqua ferma, riflettendo nitidamente il paesaggio circostante. Un trucco utile per ottenere uno specchio con l’acqua è la costruzione del bacino con un fondale di colorazione scura, ottenendo il massimo risultato con il colore nero. In ogni caso le superfici con acqua ferma di notte rifletteranno qualsiasi luce ci sia nei dintorni ottenendo il massimo effetto durante il tramonto.

acqua nel landscape design

Le forme dell’acqua nel landscape design

Nello svolgimento delle sue funzioni ricreative ed estetiche, possiamo trovare l’acqua in due diversi “stati”: ferma o in movimento. L’acqua ferma la vediamo in bacini idrici come laghi o contenitori di diverso genere senza un ricircolo che turbi la sua quiete. L’acqua in movimento, invece,  la troviamo in diverse forme, anche molto stravaganti, ma in generale è movimentata in tre modalità differenti: può venire sfruttata, per scorrimento, l’energia potenziale determinata dalla maggior altezza del liquido in partenza rispetto al punto di raccolta. Attraverso le pendenze si possono creare corsi d’acqua che si muovono costantemente a cui si possono aggiungere degli ostacoli lungo il percorso per agitare le acque e fare rumore. Per caduta, poi, l’acqua si trova costretta a dover compiere un salto sprigionando sempre il massimo effetto sonoro. Infine, l’acqua può essere messa in movimento tramite spinta attraverso l’utilizzo di sistemi di pompaggio dimensionati adeguatamente alle portate e all’effetto che si vuole ottenere: grazie a questo metodo di movimentazione si possono ottenere tutti i possibili  effetti scenici dell’acqua in movimento, compresi i muri d’acqua. Grazie alla spinta meccanica si possono creare fontane spettacolari che catturano sempre l’attenzione dei visitatori, oppure si possono creare tratti di torrenti che iniziano e finiscono all’interno di un giardino che non comunica con corsi d’acqua esterni. I sistemi di pompaggio hanno una lunga storia alle spalle e con essi anche i giochi d’acqua più ingegnosi. Una valida rappresentazione storica la si può vedere nel sistema di fontane e giochi d’acqua della Reggia di Versailles, in Francia. All’epoca di  Luigi XIV (detto il Re Sole), Versailles si avvaleva di sistemi di pompaggio azionati da una scuderia che poteva contare su un centinaio di cavalli, ma nonostante ciò, data la vastità del sistema di giochi d’acqua, le diverse zone venivano azionate solo durante il passaggio del Re.

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Alvise Anchel

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