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8 benefici (scientificamente provati) del verde sulla salute 

Vivere a contatto con il verde aiuta a sentirsi meglio.
Avete presente quella sensazione di benessere che si prova a stare immersi nella natura, lontano dal caos delle nostre città? Non si tratta solo di una percezione, ma è il risultato concreto dei molteplici effetti positivi che il verde regala alla nostra salute fisica e mentale.

Abbiamo già parlato in passato dei giardini terapeutici, luoghi appositamente progettati per aiutare le persone nei processi di guarigione e riabilitazione. I benefici del verde sono comunque accessibili a tutti e disponibili ogni giorno dell’anno: basta semplicemente trascorrere parte del proprio tempo in uno luogo a contatto con la natura, come un parco pubblico, il giardino o l’orto di casa.

Ma quali sono esattamente i benefici del verde sulla salute?

Possiamo affermare che i vantaggi siano molteplici e di rilevante importanza, tanto che il ruolo della natura sulla salute umana è stato (e continua ad essere) oggetto di numerose ricerche condotte in tutto il mondo.
Qui vi presentiamo 8 benefici del verde sulla salute, tutti provati da studi scientifici, anche se siamo certi che gli effetti positivi (e concreti) della natura sul nostro benessere pisco-fisico siano davvero molti di più: un ulteriore motivo per incrementare il numero di aree verdi nelle nostre città!

1 • Effetto energizzante

“La natura è un carburante per l’anima. Spesso, quando ci sentiamo senza energia, ricorriamo ad una tazza di caffè, ma la ricerca suggerisce che lo stare in mezzo alla natura può fornire, in modo migliore, la stessa sensazione energica”.  

Questo è quanto sostiene il Prof. Richard Ryan, docente di psicologia e psichiatria all’ Università di Rochester e autore di alcune ricerche pubblicate nel 2010 all’interno del Journal of Environmental Psychology
I suoi studi, condotti su campioni di persone sottoposte a diversi contesti ambientali, dimostrano che i benefici dell’attività fisica e delle interazioni sociali vengono amplificati quando ci si trova in spazi verdi, che favoriscono un effetto energizzante.
Stare a contatto con la natura sarebbe quindi un ottimo modo per “ricaricare le pile” e sentirsi più vitali, senza dover ricorrere a integratori e drink energizzanti sicuramente meno salutari.

2 • Migliora la qualità del sonno

Diana Grigsby-Toussaint, ricercatrice presso la University of Illinois (USA) e i suoi colleghi, hanno realizzato uno studio per analizzare l‘influenza di diversi fattori ambientali sulla qualità della vita.
Il test, condotto su una serie di persone che vivevano in aree geografiche differenti in termini di ore di luce e presenza di ambienti naturali, ha evidenziato come la maggioranza di individui che lamentavano un sonno insufficiente erano coloro che avevano minori probabilità di accesso ad uno spazio verde, rispetto a chi invece poteva godere di un ambiente naturale nelle vicinanze.

Si ritiene che l’ambiente abbia un ruolo indiretto sulla regolazione delle funzioni ormonali, in grado di influenzare i ritmi circadiani e di conseguenza le ore di veglia e di sonno nelle persone.

3 • Stimola le capacità mentali

Uno studio recente condotto dalla Prof. Ruth Ann Atchley della University of Kansas, ha dimostrato che immergersi per alcuni giorni in paesaggi naturali, con la totale disconnessione dalla tecnologia quotidiana, può aumentare le prestazioni creative e di problem solving del 50% circa.

L’autrice sostiene che ciò sia dovuto al fatto che, nella società moderna, viviamo un eccesso di stimoli frenetici (televisione, clacson, telefoni, allarmi, ecc) che assorbono la nostra attenzione, impedendoci di concentrarci a fondo nelle mansioni che richiedono un maggiore utilizzo di alcune facoltà mentali. Al contrario, i suoni e i ritmi lenti degli ambienti naturali consentono alla nostra mente di rilassarsi ed implementare alcune doti che generalmente non sfruttiamo a pieno, come appunto quelle creative, direttamente collegate alla capacità di problem solving.

4 • Riduce lo stress

Lo Shinrin-yoku è un’antica pratica giapponese per ritrovare il benessere, che significa letteralmente “bagno nella foresta“: una semplice passeggiata in mezzo al verde può essere molto più rigenerante di quanto si possa pensare.
Uno studio condotto da ricercatori giapponesi ha infatti scoperto che questa pratica è particolarmente utile per le persone che stanno attraversando situazioni di stress acuto (studio di Morita e colleghi del 2006), perchè si è rivelata in grado di ridurre ansia e nervosismo in coloro che la praticano regolarmente.
Trascorrere del tempo in giardino, o in qualsiasi ambiente naturale, contribuisce ad abbassare i livelli di cortisolo (ormone correlato allo stress), con un effetto rilassante non trascurabile, in grado di migliorare di conseguenza il nostro umore.

5 • Migliora la memoria

Marc G. Berman e i suoi colleghi, ricercatori dell’ Università del Michigan, hanno voluto testare l’effetto di uno scenario naturale sulle funzioni cognitive. Nello studio è stato chiesto ai partecipanti di svolgere un semplice test di memoria, ripetendo dei numeri in un certo ordine; successivamente sono stati inviati a fare una passeggiata, alcuni in un parco, altri lungo una strada trafficata, ripetendo nuovamente il test di memoria al ritorno.
I risultati hanno evidenziato che, tra le persone che avevano passeggiato in mezzo al verde, le prestazioni mnemoniche erano migliori di circa il 20% rispetto al test precedente, dato non riscontrato invece nel gruppo di persone che aveva passeggiato in ambiente urbano.

Secondo quanto si evince dallo stesso studio, un miglioramento analogo si potrebbe ottenere anche semplicemente guardando una serie di immagini che ritraggono scenari naturali.

6 • Riduce il rischio di ipertensione

Basterebbe stare a contatto con la natura per mezz’ora alla settimana per ridurre il rischio di soffrire di ipertensione, secondo quanto riportato da uno studio dell’Università del Queensland, in Australia. I ricercatori hanno spiegato che questo lasso di tempo, se ripetuto con costanza, sarebbe sufficiente ad abbassare il rischio di ipertensione nella popolazione del 9% circa: una visita al parco o una passeggiata in giardino sono quindi un buon rimedio contro la pressione alta.

Non è un segreto che il verde aiuti a rilassarsi, rallentando il battito cardiaco e diminuendo la pressione sanguigna. Gli autori sottolineano che se questa “dose di natura” fosse adottata dalla maggior parte della popolazione, sarebbe possibile non solo migliorare la salute individuale, ma addirittura diminuire i costi a carico del sistema sanitario.

7 • Combatte la depressione

Dalla natura si possono trarre stimoli benefici utili a contrastare stati depressivi più o meno gravi: Gregory Bratman, autore dello studio condotto dall’Università di Stanford e pubblicato su Proceeding of the National Academy of Science, spiega che il contatto con la natura può avere un’azione positiva sul modo in cui regoliamo le emozioni, aiutando a ridurre i fenomeni ansiosi e depressivi. Trascorrere tempo nella natura contribuisce ad inibire l’attività della corteccia prefrontale subgenuale, una zona del cervello associata alla “produzione” di pensieri negativi.

L’ambiente naturale può aiutare chi soffre di depressione e disturbi dell’umore a ritrovare un certo benessere grazie ai suoi ritmi, ma anche attraverso le attività praticate all’aria aperta, come il giardinaggio e l’orticoltura, in grado di stimolare positivamente la concentrazione allontanando le tensioni.

8 • Rinforza il sistema immunitario

Nello studio “Influence of Forest Therapy on Cardiovascular Relaxation in Young Adults” i ricercatori hanno avuto un ulteriore riscontro dei benefici della natura sul sistema cardiovascolare, già descritti in altri studi. Oltre a questi però, gli esperimenti condotti hanno evidenziato anche effetti positivi sulla funzione immunitaria, favorendo l’accumulo di vitamina D (attraverso la luce solare) ma soprattutto l’attività delle cellule NK.

I linfociti NK o “Natural Killer” sono importante oggetto di studio nella ricerca contro il cancro, perchè in grado di riconoscere e distruggere cellule tumorali e infette da virus. E’ fondamentale che queste cellule del sistema immunitario svolgano propriamente la loro azione: non siamo in grado di produrle autonomamente durante la nostra vita, ma le sviluppiamo alla nascita, durante la dodicesima settimana di gestazione.

 

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